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Giochi del Titano, revocata la misura cautelare a Caronia: “Ho esposto le ragioni a sostegno della piena correttezza del mio operato”

Revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Salvatore Caronia, direttore generale di Giochi del Titano. A comunicarlo è lo stesso Caronia con una nota diffusa dopo l’interrogatorio nell’ambito della recente vicenda giudiziaria che ha coinvolto la società che si occupa della gestione della sala da gioco sammarinese e che lo aveva (almeno inizialmente) portato agli arresti domiciliari.

“Mi riferisco ai recenti fatti di cronaca giudiziaria che hanno riguardato la mia persona, per comunicare che, in data odierna, nell’immediato seguito del mio interrogatorio, è stata revocata, direttamente dai Commissari Inquirenti, la misura cautelare dagli stessi disposta a mio carico”, spiega Caronia nella nota.

Il direttore generale riferisce di avere avuto modo, durante l’interrogatorio, di chiarire la propria posizione. “In tale sede, ho infatti avuto occasione di esporre, in modo compiuto, le ragioni a sostegno della piena correttezza del mio operato”.

Caronia ribadisce quindi la propria fiducia nell’attività giudiziaria e la volontà di chiarire la sua posizione nel corso del procedimento: “Confido nell’operato della Magistratura e nella possibilità di dimostrare – nel prosieguo – il mio totale e assoluto rispetto delle regole, anche in questa complessa vicenda”.

Nella stessa comunicazione arriva anche una precisazione relativa al suo ruolo ai vertici di Giochi del Titano. Caronia sostiene infatti che la sospensione dalle funzioni sia stata una sua scelta volontaria.

“A differenza di quanto riportato sulla stampa, preciso di essermi volontariamente auto sospeso dalle mie funzioni, al fine ultimo di tutelare, oltre la mia persona, anche gli interessi della società, che ho guidato con dedizione e abnegazione per quasi un ventennio, curando l’interesse dell’azionista Stato nel totale rispetto della legge”, conclude Caronia.

Giochi del Titano, revocata la misura cautelare a Caronia: “Ho esposto le ragioni a sostegno della piena correttezza del mio operato”