Capire quali lavoratori cercano le imprese sammarinesi, quali professionalità risultano più difficili da trovare e quali nuove competenze saranno necessarie nei prossimi anni. Entra nella fase conclusiva la seconda rilevazione sui fabbisogni formativi e occupazionali delle aziende della Repubblica di San Marino, con tempo fino al 30 novembre per partecipare.
L’indagine è promossa dalla Segreteria di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con AASS, la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica, con la collaborazione dell’Ufficio per il Lavoro e le Politiche Attive e delle organizzazioni datoriali e sindacali.
L’obiettivo è favorire un migliore incrocio tra domanda e offerta di lavoro, utilizzando le indicazioni provenienti direttamente dalle aziende per orientare la formazione e le politiche occupazionali.
“L’intento consiste nell’allineare la programmazione formativa e le politiche pubbliche dell’occupazione alle reali necessità di chi genera valore sul territorio” – si legge nel comunicato della Segreteria di Stato –. In particolare, “in una fase segnata dalle trasformazioni tecnologiche e dai modelli di sviluppo sostenibile, l’indagine mira a rilevare le trasformazioni organizzative, identificando i profili di difficile reperimento e le abilità tecniche emergenti”.
I dati raccolti dovrebbero quindi permettere di individuare con maggiore precisione le professionalità richieste dal mercato sammarinese e calibrare di conseguenza gli interventi pubblici.
“Raccogliere dati puntuali significa dotare il Paese di un’analisi dettagliata. Un orientamento indispensabile per calibrare gli interventi pubblici – dalla formazione scolastica e universitaria alle misure di riqualificazione professionale – sulle reali esigenze manifestate dalle attività economiche. La risposta diffusa del sistema produttivo rappresenta il motore dell’intera pianificazione strategica”, prosegue la nota.
A sollecitare direttamente la partecipazione delle aziende è il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori.
“Disporre di un quadro nitido sulle dinamiche occupazionali permette di programmare le scelte pubbliche senza procedere a tentoni”, dichiara Bevitori. “Ascoltare le necessità espresse direttamente dalle aziende costituisce il presupposto fondamentale per elaborare interventi di politica attiva concreti e mirati. Sollecito gli imprenditori a partecipare compilando il questionario: ciascuna testimonianza sul campo aiuta le istituzioni a mettere a punto strumenti capaci di sostenere lo sviluppo del nostro tessuto economico.”
La compilazione avviene interamente online attraverso il Portale OPEC. Il questionario è articolato in due parti: una dedicata all’attuale assetto occupazionale delle imprese e l’altra alle previsioni sui futuri inserimenti di personale.
La Segreteria precisa infine che “i dati raccolti saranno trattati in forma rigorosamente aggregata nel rispetto della riservatezza, con l’esclusivo obiettivo di guidare la programmazione economica delle prossime stagioni”.
