Read in English
Attualità

Repubblica Futura attacca il Governo: «Sanità ferma, sui Giochi del Titano servono risposte»

Sanità, Giochi del Titano, Accordo di associazione con l’Unione Europea, costo della vita e fuga dei giovani dalla Repubblica. Sono i principali fronti sui quali Repubblica Futura torna all’attacco del Governo. Nel corso di una conferenza stampa, Matteo Casali, Antonella Mularoni e Marco Podeschi hanno tracciato un quadro fortemente critico dell’azione dell’Esecutivo.

Sul fronte sanitario, Casali parte dall’audizione del Comitato Esecutivo dell’ISS in Commissione consiliare Sanità. “L’audizione del Comitato Esecutivo dell’ISS tenutasi nella Commissione Consiliare Permanente Sanità appena conclusa, ha chiaramente dimostrato un fatto: a 16 mesi dalla sostituzione della precedente “governance” a capo all’Istituto, ritenuta da Libera la prima causa della mancata risoluzione dei problemi dell’ISS, l’atteso cambio di passo, l’auspicato “scatto in avanti” della sanità sammarinese non si è verificato”, afferma Matteo Casali.

“Abbiamo invitato il Comitato Esecutivo a un bagno di realismo, guardando a casi concreti che descrivono, meglio di tante argomentazioni, lo stato attuale della sanità sammarinese”, prosegue l’esponente di Repubblica Futura.

Tra le questioni sollevate c’è quella dello screening mammografico. “In tema di prevenzione desta non poca preoccupazione il riferimento del Direttore Sanitario sulla ormai nota vicenda dello screening mammografico, secondo il quale non è da escludere che l’intensificazione delle mammografie possa generare problemi nelle pazienti, anche con possibili esposizioni di responsabilità dell’Istituto”, sostiene Casali.

Altro capitolo riguarda gli esami di laboratorio. Repubblica Futura contesta in particolare l’impostazione dell’ordine del giorno approvato dalla maggioranza: “L’ordine del giorno approvato dalla maggioranza introduce l’idea del pagamento degli esami di laboratorio per i cittadini, se richiesti in eccedenza rispetto ai minimi garantiti. Ma qual è il set minimo di esami per un cittadino? L’impressione è che chi proceda per tentativi, copiando ricette italiane che passaggio dopo passaggio stanno smontando il modello sanitario universalistico del nostro Paese, senza nel contempo costruirne uno nuovo”.

Antonella Mularoni concentra invece l’attenzione sulla gestione di alcune delle principali questioni aperte per San Marino, parlando della “costante inadeguatezza del Governo nella trattazione di questioni particolarmente sensibili per il paese, che rischiano di crearci problemi seri sia a livello di rapporti bilaterali, sia con l’Unione Europea, vista l’imminente firma dell’Accordo di Associazione, che impone un cambiamento nel modo di affrontare i temi e soprattutto richiede velocità nella loro risoluzione nel rigoroso rispetto delle migliori pratiche internazionali”.

Nel mirino finisce anche la vicenda di Giochi del Titano, al centro di una rogatoria internazionale proveniente da Ravenna e di un’indagine nella quale vengono formulate ipotesi investigative di riciclaggio. Mularoni attacca in particolare il Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti.

“Quanto alla rogatoria internazionale proveniente da Ravenna e riguardante la società Giochi del Titano, di cui ora lo Stato è socio unico, che purtroppo evidenzia ipotesi investigative di riciclaggio, appare incredibile quanto dichiarato ieri dal Segretario alle Finanze. Anche in questa vicenda Gatti si è dimostrato incapace di esprimere valutazioni politiche pertinenti e di dare la percezione che il Governo ha il polso della situazione”.

Mularoni prosegue: “Addirittura ridicola è apparsa l’affermazione secondo cui per avere notizie sulla vicenda l’opposizione dovrebbe chiedere ai membri del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale. E’ il Segretario alle Finanze, che fra l’altro partecipa sempre alle assemblee della Giochi del Titano in rappresentanza del socio unico, che deve dare chiare risposte alla cittadinanza, senza trincerarsi anche in questa occasione dietro segreti o agitare come paravento altri soggetti. La sua inadeguatezza appare purtroppo conclamata sia nella gestione del settore finanziario, sia nella gestione di ogni altro settore di sua pertinenza”.

Altro dossier indicato come prioritario è l’Accordo di associazione con l’Unione Europea. Secondo Repubblica Futura, a fronte dell’avvicinarsi della firma mancherebbero ancora passaggi fondamentali sul piano legislativo interno.

“A fronte della imminenza della firma e della dichiarata intenzione del Segretario di Stato agli Esteri di far entrare in vigore tale Accordo a gennaio o al più tardi febbraio 2027, nessuna traccia dei progetti di legge che il Consiglio Grande e Generale dovrebbe esaminare a breve e che Beccari ha ripetutamente dichiarato in Commissione esteri essere già pronti”, sostiene Mularoni.

Secondo l’ex Segretario di Stato, inoltre, “i Segretari di Stato continuano ad andare in ordine sparso in settori che dovrebbero essere regolamentati a breve in maniera diversa e complessiva proprio alla luce di tale Accordo”. Mularoni cita anche la recente ratifica del decreto delegato sulle residenze, che a suo giudizio “dimostra plasticamente la confusione che regna sovrana e che non ci fa purtroppo ben sperare quanto alla adeguatezza del Governo anche nella gestione di questo dossier, che impone capacità e velocità notevoli affinché San Marino si dimostri all’altezza delle esigenze inerenti al recepimento dell’acquis comunitario”.

Repubblica Futura pone poi il tema dei giovani sammarinesi che scelgono di trasferirsi all’estero. Mularoni esprime “grande preoccupazione per i nostri giovani che, altamente scolarizzati e dopo un investimento notevole fatto dallo Stato per la loro istruzione, sempre più lasciano la Repubblica per emigrare all’estero, ove trovano opportunità lavorative molto più interessanti”.

“Anche questo – prosegue – a riprova che, al di là delle chiacchiere, questo Governo (in analogia con quello della precedente legislatura) non è in grado di creare le condizioni per uno sviluppo del paese tale da convincere i nostri giovani più preparati e qualificati a restare a San Marino per contribuire a determinarne il futuro”.

Sulla vicenda Giochi del Titano interviene anche Marco Podeschi, che esprime “forti perplessità sull’approccio del governo e della maggioranza”.

“L’invito – al senso di responsabilità e all’equilibrio nel dibattito pubblico – espresso da Marco Gatti lo rimando ai mittenti. Quanto è accaduto è un pugno nello stomaco per ogni sammarinese. La magistratura e le autorità preposte faranno il loro lavoro. La politica però qualche riflessione deve farla, poiché gestire una società che nel 2025 ha avuto 8 milioni e mezzo di utili, 31 milioni e mezzo di ricavi e più di 220 mila clienti, nel settore dei giochi della sorte non è come vendere le pagnotte al forno. Già nelle nomine del C.d.A. nel 2024 ci furono sorprese”, afferma Podeschi.

L’esponente di RF allarga quindi il ragionamento alla situazione economica e al potere d’acquisto: “Questa tempesta perfetta si aggiunge al costo della vita schizzato alle stelle il governo si fa le foto social per annunciare gli aumenti degli stipendi nella PA. Peccato che l’aumento è già stato fumato dall’inflazione, dai costi dell’energia. Servono delle politiche strutturali in campo economico, per difendere il potere di acquisto dei dipendenti e dei pensionati”.

“In questo il governo è assente…la sua unica preoccupazione mi pare sia se un pilota di Formula Uno continui a risiedere a San Marino”, conclude Podeschi.

Repubblica Futura attacca il Governo: «Sanità ferma, sui Giochi del Titano servono risposte»