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Attualità

San Marino, al Concordia il film sulla Generazione Z: tra i protagonisti Ruben Berveglieri

San Marino, al Concordia il film sulla Generazione Z: tra i protagonisti Ruben Berveglieri

Il 14 ottobre la proiezione di “E se ora, lontano – Un’altra voce esiste”, diretto da Massimo Selis. Gli autori e Chiara Florit incontreranno il pubblico

Undici giovani, dieci giorni trascorsi insieme in un’antica pieve sconsacrata e un progetto da costruire: una radio libera attraverso cui far conoscere la propria voce. È l’esperienza al centro di “E se ora, lontano – Un’altra voce esiste”, il documentario creativo diretto da Massimo Selis che arriva per la prima volta a San Marino. La proiezione è in programma mercoledì 14 ottobre alle 21 al Cinema Concordia.

Tra i protagonisti figura anche il giovane sammarinese Ruben Berveglieri, che sarà presente alla serata insieme a Chiara Florit e agli autori. “Gli autori e i protagonisti racconteranno l’idea che ha ispirato il film e dialogheranno con il pubblico”, si legge nel comunicato che annuncia l’appuntamento.

Prodotto dalla casa olbiese Phausania Film, con il patrocinio del Comune di Perugia, il lungometraggio è stato girato in Umbria, sulle colline sopra il lago Trasimeno. Selis firma il soggetto e la sceneggiatura insieme a Belinda Bruni. Il racconto segue i ragazzi nella vita comunitaria, tra lavoro condiviso, musica e discussioni su come portare le proprie idee all’esterno.

“10 giorni, 10 notti, 11 giovani, un’antica pieve sconsacrata, un progetto da realizzare: una radio libera per far conoscere la loro voce, una voce come non l’avete mai sentita”, riporta la nota. Gli autori lo presentano come “Un racconto poetico, spiazzante e ‘politico’ della cosiddetta Generazione Z narrato attraverso due sguardi, quello dell’autore e quello dei ragazzi stessi”.

Al centro delle conversazioni ci sono l’impegno politico, il rapporto con la tecnologia, le relazioni e la ricerca spirituale. Il comunicato richiama “la politica come impegno dal basso che chiama in causa ciascuno di noi; la riscoperta di un’appartenenza comunitaria dove il destino del singolo è parte di un destino più grande; la consapevolezza di una tecnologia sempre più invasiva che altera anche la percezione della propria identità; il bisogno di relazioni autentiche, vere, da costruire fuori dal virtuale; la ricerca spirituale vissuta in un mondo sempre più materialista e votato all’apparenza e molti altri temi che stanno loro a cuore”.

L’esperienza viene raccontata attraverso due differenti modalità di ripresa: alle inquadrature della macchina da presa si affiancano le immagini realizzate dai protagonisti con un telefono. “La macchina da presa compone quadri fissi dove il montaggio è quasi assente e il tempo si dilata, l’iPhone entra nelle scene, passa di mano in mano tra i protagonisti e restituisce un tempo frammentato, dinamico”, spiega la nota. La fotografia è firmata da Dario Di Viesto e Massimo Selis.

La colonna sonora originale è di Fabio Di Viesto, che descrive così il proprio lavoro: “accompagna e mette in rilievo la dimensione poetica del film. Entra nei momenti in cui le parole si fermano, tra le immagini e i silenzi, in una zona più emotiva e interiore, che le parole da sole non raggiungono”. A questa si aggiunge la musica composta e interpretata dagli stessi ragazzi durante le scene.

“Il finale è costruito come una lettera allo spettatore. Una lettera che invita a portare nella nostra realtà l’atmosfera di quei giorni alla pieve”, si legge ancora nel comunicato. La serata al Concordia proporrà quindi, accanto alla proiezione, un confronto con gli autori e i protagonisti sui temi affrontati nel film, rivolto anche a genitori, docenti e a chi lavora a contatto con i giovani.

San Marino, al Concordia il film sulla Generazione Z: tra i protagonisti Ruben Berveglieri