Cronaca

Minacce con una bottiglia, poi la fuga col monopattino: si infila su un bus per sfuggire alla polizia

Prima le minacce con una bottiglia di vetro, poi il monopattino preso a uno dei due ragazzi e la fuga. Alle sue spalle, però, c’era la vittima che non aveva nessuna intenzione di lasciarlo scappare e lo stava inseguendo in bicicletta. L’incrocio con una volante della polizia ha fatto il resto.

È finita così, su un autobus di linea pieno di passeggeri, la fuga di un uomo arrestato dalla polizia di Stato di Rimini con l’accusa di rapina aggravata.

L’episodio risale alla giornata del 29 settembre. Erano circa le 13.15 quando una volante, impegnata nei normali controlli sul territorio, è stata fermata da un ragazzo. Il giovane ha indicato agli agenti un uomo che si trovava poco distante.

La reazione del sospettato è stata immediata. Appena ha visto la polizia ha mollato il monopattino ed è salito su un autobus, cercando di mescolarsi tra le persone a bordo e far perdere le proprie tracce.

Gli agenti non se lo sono lasciato scappare. Sono saliti sul bus e lo hanno individuato tra i passeggeri, bloccandolo.

A spiegare il motivo di quella fuga è stata la ricostruzione di quanto accaduto poco prima. Secondo la Questura, l’uomo aveva avuto un confronto con due ragazzi, iniziando a minacciarli mentre urlava e imprecava. Poi si era allontanato.

Poco dopo, però, era tornato con una bottiglia di vetro in mano. Avrebbe nuovamente minacciato i due e, a quel punto, si sarebbe impossessato del monopattino di uno di loro, utilizzandolo per scappare.

La fuga non era passata inosservata. Uno dei ragazzi era partito all’inseguimento in bicicletta, riuscendo a restargli dietro fino a quando sulla sua strada non è comparsa la volante. Il giovane ha fermato gli agenti e indicato il fuggitivo.

Dopo essere stato bloccato sull’autobus, l’uomo è stato perquisito. La bottiglia di vetro indicata dalle vittime era ancora in suo possesso, secondo quanto riferito dalla polizia.

Il sospettato è stato quindi accompagnato in Questura per gli accertamenti. Dalle verifiche sono emersi numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona.

Al termine degli adempimenti, è stato arrestato per rapina aggravata e trasferito nella casa circondariale di Rimini.

Nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.