Si comincia alle 9.45 in Piazza della Libertà, con lo schieramento dei Corpi Militari e l’alzabandiera. Da lì la mattina del 1° ottobre segue un copione fissato negli Statuti del Seicento e si chiude poco dopo mezzogiorno, quando Gerardo Giovagnoli e William Casali saranno i nuovi Capitani Reggenti della Repubblica per il semestre che arriva al 1° aprile 2027.
Questo il programma ufficiale della giornata, diffuso dall’Ufficio del Turismo.
9.45 – Piazza della Libertà: schieramento dei Corpi Militari e alzabandiera.
10.40 – Corteo dei Capitani Reggenti eletti da Palazzo Pubblico alla Basilica del Santo, dove si celebra il rito religioso.
11.30 – Ritorno del corteo a Palazzo Pubblico, dove viene pronunciata l’Orazione Ufficiale e i Capitani Reggenti eletti prestano giuramento e ricevono l’investitura.
12.30 – Corteo dei Capitani Reggenti e del seguito da Palazzo Pubblico a Palazzo Valloni.
12.45 – Piazza della Libertà: schieramento dei Corpi Militari e ammainabandiera.
L’evento è gratuito e non serve prenotare: si assiste dalle contrade e dalle piazzette del Centro storico. Nel corteo sfilano, scortati dalla Guardia del Consiglio e preceduti dalla Banda Militare e dalla Milizia, i Capitani Reggenti, le autorità di governo, il Corpo Diplomatico e Consolare, le autorità militari, civili e religiose e gli ospiti della Repubblica. Il programma, avverte l’Ufficio del Turismo, potrebbe subire variazioni.
L’Orazione Ufficiale sarà pronunciata da Imma Tor Faus, ministra degli Affari Esteri di Andorra. Non è una scelta di solo cerimoniale: Andorra e San Marino hanno condiviso per anni il tavolo negoziale dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, la cui firma è attesa il 19 ottobre a Bruxelles. Il semestre che si apre oggi sarà quindi quello del passaggio più rilevante degli ultimi decenni nei rapporti con l’Europa.
Per entrambi i nuovi Reggenti è la prima volta alla Suprema Magistratura. Gerardo Giovagnoli, nato a San Marino il 31 maggio 1976, è ingegnere elettronico ed esponente del Partito dei Socialisti e dei Democratici, di cui è stato segretario politico. Consigliere Grande e Generale, ha costruito buona parte del suo percorso sul terreno delle relazioni internazionali, fino alla vicepresidenza dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e alla guida della delegazione sammarinese presso la stessa Assemblea.
William Casali, nato a San Marino il 15 novembre 1976, è imprenditore, diplomato in ragioneria, iscritto al Partito Democratico Cristiano Sammarinese dal 2007 e componente della Direzione dal 2017. Siede in Consiglio dal 2019 e nella Commissione Finanze e Bilancio, fa parte della delegazione consiliare presso l’OSCE e si è occupato soprattutto di innovazione tecnologica e trasformazione digitale. I due raccolgono il testimone da Alice Mina e Vladimiro Selva.
Due dettagli che spiegano perché questa giornata conta. I Capitani Reggenti, eletti ogni sei mesi dal Consiglio Grande e Generale fra i suoi membri, agiscono sempre congiuntamente e hanno l’uno nei confronti dell’altro il diritto di veto: serve a garantire che il potere non sia mai nelle mani di una sola persona. E al termine del semestre sono sottoposti al Sindacato della Reggenza, che li giudica «sia per il fatto che per il non fatto» sulla base dei ricorsi che qualsiasi cittadino può presentare. Finito il mandato si torna cittadini qualunque, senza alcun privilegio.
Per essere nominati bisogna essere cittadini sammarinesi originari e aver compiuto 25 anni, requisito fissato già dagli Statuti del Seicento, e non si può essere rieletti se non dopo tre anni dalla scadenza del mandato. Il primo documento in cui compaiono due Capitani Reggenti, allora chiamati Consules, risale al 12 dicembre del 1243 o 1244: le condizioni della pergamena non permettono di stabilire l’anno con esattezza. Erano Consoli Filippo da Sterpeto e Oddone di Scarito. L’unicità dell’istituzione è stata uno degli elementi determinanti per l’iscrizione di San Marino nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, nel 2008.
Il 1° ottobre è festa nazionale. Da oggi, intanto, partono anche altre due cose: la sperimentazione dell’ICEE, l’Indicatore della Condizione Economica per l’Equità previsto dalla Legge n.16/2026, che durerà un anno e durante la quale chi richiede alcune prestazioni dovrà presentare anche la Dichiarazione Reddituale e Patrimoniale senza che il valore dell’indicatore incida su accesso e importi, e la Giornata Internazionale delle Persone Anziane, a cui aderiscono le federazioni dei pensionati FUPS-CSdL e FNPS-CDLS.
