Parte il Premio Burdlaz 2026, prima tappa di avvicinamento alla 19ª edizione dell’Amarcort Film Festival. Dal 1° ottobre al 3 novembre la Cineteca Comunale di Rimini ospiterà sei serate dedicate ai film in concorso, tutte con inizio alle 21.
In gara opere firmate da registi esordienti under 40, accomunati da influenze e suggestioni felliniane. Al termine del percorso saranno le giurie a scegliere i tre finalisti che a fine novembre si contenderanno il riconoscimento che Amarcort dedica ai nuovi talenti del cinema italiano.
Si comincia giovedì 1° ottobre con «Il Protagonista» di Fabrizio Benvenuto, regista calabrese al suo primo lungometraggio. Al centro della storia c’è Giancarlo Mangiapane, interpretato da Pierluigi Gigante: un trentenne che sogna di diventare un grande attore e che, tra ruoli che non arrivano, finisce per «recitare» ogni giorno nella vita reale.
L’occasione sembra arrivare con il provino da protagonista per Clochard, biopic dedicato a un campione di tip-tap degli anni Cinquanta caduto in disgrazia. Ma quando Giancarlo scopre che anche il suo coinquilino ambisce allo stesso ruolo, la competizione diventa ossessione, e il confine tra il personaggio e la propria identità comincia a sfumare.
«Il film nasce dal desiderio profondo di creare un’opera che possa essere un compagno di viaggio per chiunque stia inseguendo un sogno e, inseguendolo, finisce per smarrire la scintilla primordiale che lo aveva fatto nascere», spiega Benvenuto.
La seconda serata è in programma martedì 6 ottobre con «Squali» di Daniele Barbiero.
Per San Marino il festival non è un appuntamento distante. Alla scorsa edizione il regista sammarinese Alessio Petrillo ha vinto il premio Gradisca, la sezione riservata ai corti sotto i cinque minuti, con «Viva Revolution», storia della ribellione di un gruppo di studenti contro la propria preside.
