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Attualità

Borgo Maggiore, il Centro Sanitario torna all’Ex International

Il Centro Sanitario di Borgo Maggiore si prepara a rientrare nella propria sede di piazzale Carlo V d’Asburgo, all’Ex International, dopo la ristrutturazione che ha rifatto spazi, impianti e organizzazione interna. Il trasferimento delle attività, oggi ospitate provvisoriamente all’Ospedale di Stato, è previsto nelle prossime settimane.

Lunedì il cantiere concluso è stato visitato dal Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, gli Affari Sociali e le Pari Opportunità Massimo Andrea Ugolini e dal Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, l’Agricoltura, la Protezione Civile e i Rapporti con l’A.A.S.L.P. Matteo Ciacci, insieme al Capitano di Castello di Borgo Maggiore, al Comitato Esecutivo dell’ISS, al Direttore del Dipartimento Territoriale e Socio-Sanitario e al personale dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici. Un sopralluogo per verificare gli ambienti nella fase finale e fare il punto sugli ultimi passaggi prima della riconsegna.

Che cosa è stato rifatto

L’intervento ha interessato un’area di circa 450 metri quadrati, riorganizzata per rendere più lineari i percorsi assistenziali. All’interno sono stati ricavati sette studi medici, un’ampia sala d’attesa, una medicheria, una sala per la refertazione, ambienti dedicati al personale infermieristico e vani tecnici. Le uscite di sicurezza sono tre.

I lavori hanno riguardato anche finiture e impianti, la sostituzione dei serramenti, l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica con recupero di calore e la riorganizzazione degli accessi, pensata anche in funzione della riservatezza degli utenti.

«Questa struttura serve un bacino importante della popolazione e registra ogni anno migliaia di accessi», spiega il Direttore del Dipartimento Territoriale e Socio-Sanitario Pierluigi Arcangeli. «Disporre di ambienti rinnovati e meglio organizzati significa sostenere in modo più funzionale ed efficace l’attività quotidiana di medici, infermieri e degli altri professionisti, ma soprattutto rispondere alle esigenze delle persone che si rivolgono ai nostri servizi. È anche attraverso presìdi territoriali adeguati che possiamo rafforzare progressivamente la medicina di prossimità».

Il prossimo cantiere è Murata

La chiusura del cantiere di Borgo Maggiore si inserisce in un programma più ampio. Il presidio successivo sarà il Centro Sanitario di Murata, destinato a un intervento di ristrutturazione significativo. Sul fronte ospedaliero restano aperti tre dossier: il nuovo Day Hospital Oncologico, la Farmacia Ospedaliera e il percorso per la realizzazione dell’Hospice.

«Il ritorno delle attività nella sede di Borgo Maggiore non è un intervento isolato, ma una tappa di un programma che intendiamo portare avanti senza soluzione di continuità», dichiara Ugolini. «Il prossimo passaggio riguarderà il Centro Sanitario di Murata. Parallelamente attendiamo il completamento del nuovo Day Hospital Oncologico, per il quale auspichiamo di poter arrivare alla conclusione entro Natale, mentre proseguono gli interventi e la programmazione relativi alla Farmacia Ospedaliera e all’Hospice».

Ciacci mette l’accento sul metodo: «Questo intervento mostra come la riqualificazione del patrimonio pubblico debba partire dalle esigenze concrete dei servizi e delle persone che utilizzano tali spazi. Il lavoro svolto dall’AASLP ha consentito di ripensare ambienti e impianti secondo le necessità attuali». E aggiunge che anche per le opere future sulle strutture sanitarie «sarà importante mantenere un raccordo costante tra chi programma, chi realizza i lavori e chi gestisce quotidianamente le sedi».

Per il Direttore Generale dell’ISS Claudio Vagnini, tornare a Borgo Maggiore significa «restituire ai cittadini un punto di riferimento territoriale rinnovato e ai nostri professionisti ambienti più adeguati in cui svolgere il proprio lavoro». La sanità di prossimità, osserva, «si costruisce attraverso luoghi accessibili e funzionali, ma soprattutto attraverso continuità, ascolto e capacità di presa in carico».

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