Emergono nuove ricostruzioni sugli avvertimenti arrivati a Israele prima del 7 ottobre 2023. Secondo The Atlantic, il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel si recò a Tel Aviv meno di due settimane prima dell’attacco di Hamas per segnalare il rischio di un’operazione dalla Striscia di Gaza.
Un altro allarme, attribuito al presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed, sarebbe stato comunicato direttamente a Benjamin Netanyahu. La ricostruzione, pubblicata inizialmente da Haaretz e ripresa dal New York Times, è stata smentita dall’ufficio del premier israeliano.
I resoconti riaprono il confronto su quali informazioni fossero disponibili nei giorni precedenti all’attacco e su come vennero valutate. Le circostanze e il contenuto degli avvertimenti restano oggetto di ricostruzioni giornalistiche, contestate almeno in parte da Netanyahu.
