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Muratori (Libera): «La tagliola non toglie la parola all’opposizione, serve a evitare l’esercizio provvisorio»

«Non vogliamo togliere la parola all’opposizione». Michele Muratori (Libera) difende così la modifica alla cosiddetta “tagliola” durante l’esame dell’articolato del progetto di legge “Modifiche al Regolamento del Consiglio Grande e Generale”. Il punto al centro del confronto è l’articolo 7: la maggioranza propone di abbandonare il riferimento al “secondo giorno” e fissare invece il limite a 25 ore di lavori effettivi, calcolate dalla conclusione del dibattito generale e dall’avvio dell’esame dell’articolato.

Secondo Muratori, la modifica attenua sensibilmente la proposta iniziale e punta soprattutto a evitare che l’esame di provvedimenti complessi, a partire dalla legge di bilancio, si trascini fino a ridosso della fine dell’anno con il rischio dell’esercizio provvisorio.

Di seguito l’intervento integrale di Michele Muratori (Libera):

Michele Muratori (Libera): Abbiamo presentato un emendamento modificativo dell’articolo 7 che, al di là di alcuni miglioramenti lessicali, contiene un punto sostanziale: proponiamo di eliminare la dicitura «secondo giorno». Dopo un ampio confronto informale con i gruppi di opposizione, si è ritenuto di raggiungere una mediazione su questo aspetto. Il secondo giorno era effettivamente un termine piuttosto stringente e quella che è stata definita la “tagliola” è stata particolarmente attenuata, introducendo il limite di venticinque ore dalla fine del dibattito generale e dall’inizio dell’esame dell’articolato. La ratio della proposta iniziale e della successiva modifica è quella di evitare, come spesso accade durante l’esame delle leggi finanziarie, perché questo articolo può essere ricondotto soprattutto a una legge articolata come quella di bilancio, il rischio di arrivare all’esercizio provvisorio. Negli ultimi anni siamo spesso arrivati a ridosso delle festività natalizie perché l’esame dell’articolato si è protratto eccessivamente. Vorrei anche smentire la lettura dell’opposizione: non vogliamo toglierle la parola. Durante l’esame delle ultime finanziarie noi consiglieri di maggioranza abbiamo evitato completamente di intervenire sui diversi emendamenti, sia su quelli dell’opposizione sia su quelli presentati dal Governo e dalla maggioranza, proprio per non prolungare ulteriormente l’esame della legge e dell’articolato. Osservato da un altro punto di vista, questo strumento tutela non soltanto la maggioranza, ma anche l’opposizione, consentendo un corretto esercizio e restituendo dignità a un progetto di legge che dovrebbe rappresentare la legge centrale dell’anno. Molte volte abbiamo assistito a una vera e propria trattativa tra maggioranza e opposizione: al secondo giorno ci si incontra per contrattare quali emendamenti portare avanti e quali bocciare. Vorremmo restituire dignità al progetto di legge, restringendo anche parzialmente i tempi.

Muratori (Libera): «La tagliola non toglie la parola all’opposizione, serve a evitare l’esercizio provvisorio»