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Meloni: “Aboliamo il bollo sulla prima auto, continuiamo a tagliare le tasse”

Il governo sceglie di spostare il baricentro degli interventi per gli automobilisti: meno misure generalizzate contro il caro carburanti e più tagli fiscali mirati. È questa la linea indicata dalla premier Giorgia Meloni dopo il Consiglio dei ministri.

La novità principale è l’abolizione strutturale del bollo per le auto di piccola e media potenza e per i motoveicoli. Una misura che, secondo quanto annunciato dall’esecutivo, interesserà circa 14,5 milioni di veicoli, comprendendo oltre il 70% delle vetture in circolazione.

Meloni ha collegato direttamente il provvedimento alla strategia del governo sul taglio delle tasse. L’esenzione sarà concentrata sulla prima auto di proprietà fino alla soglia di potenza prevista. Il bollo rappresenta però un’entrata delle Regioni: per questo lo Stato compenserà il mancato gettito trasferendo le relative risorse.

Parallelamente cambia l’approccio al caro benzina. Dopo circa 2,5 miliardi di euro impiegati per contenere gli aumenti, l’esecutivo non considera più gli sconti generalizzati la strada principale da seguire nel medio periodo.

Dal 5 ottobre tornerà invece a operare il meccanismo delle accise mobili: gli eventuali maggiori incassi fiscali legati all’aumento dei prezzi saranno utilizzati per alleggerire il costo dei carburanti alla pompa.

La linea politica tracciata da Meloni è quindi quella di concentrare le risorse su interventi considerati più selettivi, affiancando al contenimento dei rincari una riduzione strutturale del peso fiscale sulla proprietà dell’auto.

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