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Usa-Houthi, incontro segreto in Oman: Washington apre il canale diretto

Un incontro lontano dai riflettori, nel pieno della nuova escalation in Yemen. Funzionari statunitensi e rappresentanti degli Houthi si sono incontrati nel fine settimana all’ambasciata americana di Mascate, in Oman. A rivelarlo è Reuters, che cita cinque fonti a conoscenza dei colloqui. Secondo una di queste, il faccia a faccia si sarebbe svolto domenica. (Reuters⁠)

Il contatto arriva in un momento particolarmente delicato. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno conquistato l’intera costa yemenita sul Mar Rosso, compresi il porto di Mocha e l’isola di Perim, in posizione strategica sullo stretto di Bab el-Mandeb. L’avanzata ha messo in seria difficoltà le forze sostenute dall’Arabia Saudita. (Reuters⁠)

Durante i colloqui, secondo le fonti, gli Houthi avrebbero assicurato agli americani di non voler colpire le navi statunitensi e di voler rispettare il cessate il fuoco raggiunto con Washington nel 2025. Avrebbero inoltre escluso attacchi contro navi israeliane e altre imbarcazioni commerciali, mantenendo però aperta la possibilità di colpire quelle saudite. (Reuters⁠)

Al tavolo sarebbero stati presenti anche due esponenti di primo piano degli Houthi, Mohammad Abdulsalam e Abdelmalik al-Ajiri. Il Dipartimento di Stato americano non ha confermato ufficialmente l’incontro. (Reuters⁠)

Il dialogo assume un peso particolare anche alla luce della posizione americana nei confronti di Riad. Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman aveva chiesto a Donald Trump un sostegno militare contro l’avanzata degli Houthi, ma Washington ha finora escluso un intervento militare diretto, limitando il sostegno alla condivisione di informazioni e all’assistenza nell’individuazione degli obiettivi. (Reuters⁠)

 

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