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Politica

Berti (AR): «Risposte concrete alle famiglie, il caregiver è una novità qualificante»

Una legge che non pretende di risolvere da sola la denatalità o le difficoltà economiche, ma che introduce risposte concrete e rappresenta un punto di partenza. È il giudizio espresso da Maria Luisa Berti (AR) nella dichiarazione di voto sul progetto di legge dedicato alla famiglia e alla natalità, discusso e approvato dal Consiglio Grande e Generale. Alleanza Riformista ha votato a favore.

Berti ha rivendicato il lavoro svolto dalla Segreteria di Stato e dalla Commissione, sottolineando come il confronto abbia consentito di modificare e migliorare il testo. Tra gli interventi richiamati ci sono quelli su spese e refezione scolastica, assegni familiari, contributi economici e sostegno alle famiglie nella cura delle persone più fragili.

Un’attenzione particolare è stata riservata al caregiver familiare, definito una «novità assoluta» e uno degli elementi qualificanti della riforma. La nuova disciplina, che comprende anche la formazione, punta a sostenere chi si prende cura all’interno della famiglia di persone con disabilità, anziani e altri congiunti che hanno bisogno di assistenza.

Per Berti, gli aiuti introdotti dalla gravidanza in avanti possono inoltre alleggerire il peso economico sulle giovani coppie e accompagnarle nella scelta di avere figli. Ma alla politica, ha aggiunto, deve affiancarsi anche un lavoro culturale e sociale: il problema della denatalità non può infatti essere affrontato soltanto attraverso leggi e contributi.

Di seguito l’intervento integrale.

Maria Luisa Berti (AR): «Intervengo in rappresentanza di Alleanza Riformista per esprimere soddisfazione per il lavoro svolto e anche gratitudine alla Segreteria di Stato, che ha portato all’attenzione dell’Aula il testo in prima lettura, e alla Commissione preposta, che lo ha esaminato apportando, a seguito del confronto, ulteriori emendamenti proprio con l’obiettivo di migliorarlo. È un testo che sicuramente non risolve i problemi della natalità e non risolve i problemi economici delle famiglie, ma dà delle risposte e introduce interventi assolutamente utili per affrontare determinate situazioni di difficoltà, sia nella cura, all’interno della famiglia, delle persone più bisognose, sia rispetto ai costi economici sostenuti dalle famiglie. Mi riferisco alle spese scolastiche, alle entrate delle famiglie in termini di contributi da parte dello Stato, alla refezione scolastica, agli assegni familiari e agli altri interventi previsti. Sono risposte sicuramente utili ed efficaci. Qualcuno ha giustamente detto che questo non è un intervento normativo che pretende di fornire risposte definitive a tutte le esigenze, ma è sicuramente un punto di partenza che si proietta verso il futuro e che, nel contempo, introduce immediatamente interventi di concreta utilità rispetto ai bisogni attuali delle famiglie. Penso sia assolutamente da evidenziare anche come questo provvedimento si inserisca in un insieme di interventi che il Governo e la maggioranza hanno inteso introdurre nel nostro ordinamento, tutti rivolti a dare risposta alle esigenze sempre più accentuate della nostra cittadinanza, anche in termini economici. Lo abbiamo fatto recentemente per rispondere ai bisogni educativi e ci saranno ulteriori interventi per quanto riguarda tutta la tematica sociale. Chi è intervenuto prima di me ha già evidenziato sinteticamente le riforme introdotte. A me piace sottolineare in particolare quella che rappresenta una novità assoluta: l’introduzione del caregiver, con una disciplina a sé stante che comprende anche la formazione. Penso che sia una risposta qualificante del testo normativo rispetto alle esigenze delle famiglie di prendersi effettivamente cura di coloro che, all’interno del nucleo familiare, hanno bisogno dell’aiuto dei propri congiunti. Penso in particolare alle persone con disabilità e agli anziani. Questo è sicuramente un elemento qualificante. Poi ci sono tutti gli interventi che speriamo e auspichiamo possano contribuire a far sì che le giovani coppie possano un po’ rivedere la loro tendenza e affrontare la scelta di mettere al mondo dei figli con una maggiore leggerezza dal punto di vista economico, perché i contributi per le giovani coppie ci sono, sia dal momento della gravidanza sia dal momento in cui il figlio nasce. Anche questi sono ausili e sussidi economici che saranno sicuramente d’aiuto. Ci sono poi tantissimi altri interventi e non sono qui a rifarne l’elenco, perché lo ha già fatto chi è intervenuto prima di me. Bisognerà però fare in modo che possa esserci anche un’altra missione, che non è prettamente e solamente della politica: lavorare sul fronte culturale. Per affrontare il tema della natalità e cercare di portare i nostri giovani a condividere e a compiere la scelta di mettere al mondo dei figli c’è infatti molto da investire anche in termini sociali e culturali, per accompagnarli in questa scelta. Noi, come legislatori, con questo provvedimento abbiamo sicuramente dato un contributo significativo a sostegno della famiglia, facendo in modo che soprattutto alcune esigenze sotto il profilo economico possano trovare un aiuto. Mi fermo qui e ribadisco il voto favorevole di Alleanza Riformista su questo intervento normativo».

Berti (AR): «Risposte concrete alle famiglie, il caregiver è una novità qualificante»