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Attualità

San Marino, il Consiglio torna in Aula: da completare la riforma sulla famiglia

Lavori al via martedì 15 settembre. Già approvate alcune delle misure principali, dal caregiver ai nuovi sostegni per maternità e genitori

Il Consiglio Grande e Generale torna a riunirsi la prossima settimana e tra i primi dossier da chiudere c’è il progetto di legge dedicato alla famiglia, alla maternità e al contrasto della denatalità. L’esame dell’articolato, interrotto mercoledì 9 settembre, riprenderà martedì 15 settembre.

Il provvedimento ha già superato buona parte del percorso in seconda lettura. Tra le novità approvate figura l’estensione del sostegno alla maternità anche alle donne senza lavoro e prive di ammortizzatori sociali, insieme al raddoppio del congedo di paternità, che passa da 10 a 20 giorni retribuiti.

Rafforzato anche il congedo parentale, con indennità più alte e il riconoscimento dei periodi di assenza ai fini della progressione di carriera. Via libera inoltre a un sostegno specifico per le studentesse madri non lavoratrici, che potrà arrivare fino a 18 mesi, e a nuovi permessi retribuiti per accompagnare i figli fino a 14 anni a visite, esami e vaccinazioni.

Uno dei passaggi più rilevanti riguarda l’ingresso nell’ordinamento sammarinese della figura del caregiver familiare, con un primo limite fissato a 50 beneficiari e un tetto di spesa di un milione di euro. Allargate anche le possibilità di ottenere il congedo per assistere familiari con grave disabilità o patologie residenti in Italia.

È stato inoltre approvato il nuovo punto informativo per le famiglie, pensato come riferimento unico per orientarsi tra servizi e sostegni disponibili.

Sul fronte degli assegni familiari, il Governo ha invece eliminato le fasce di reddito inizialmente previste: la futura modulazione degli aiuti sarà legata alla piena entrata in funzione dell’ICEE, con l’obiettivo indicato dall’Esecutivo di concentrare maggiori risorse sui nuclei che ne hanno più bisogno.

Martedì il Consiglio ripartirà dunque dall’esame degli articoli ancora mancanti, con l’obiettivo di arrivare al voto finale sulla riforma.

Canti presenta in Consiglio la riforma per famiglia e natalità: congedo dei padri da 10 a 20 giorni e indennità parentale fino all’80%