Tra le 2.977 vittime dell’11 settembre c’era anche un figlio di emigrati sammarinesi. Si chiamava Steven Giorgetti.
Sono passati 25 anni dall’11 settembre 2001. Steven Giorgetti, figlio di emigrati sammarinesi negli Stati Uniti, quella mattina si trovava al World Trade Center per un incontro di lavoro. Proprio quando ebbe inizio l’attacco. Alle 8.46 del mattino a New York, le 14.46 in Italia e a San Marino, il minuto di silenzio ricorda quel momento.
Alle 8.46 il volo American Airlines 11 si schiantò contro la Torre Nord. Alle 9.03 il volo United Airlines 175 colpì la Torre Sud. Alle 9.37 fu colpito il Pentagono. Poco dopo le 10 un quarto aereo precipitò a Shanksville, in Pennsylvania, dopo la ribellione dei passeggeri.
Quella giornata cambiò gli equilibri mondiali e arrivò indirettamente anche sul Titano. La lotta al finanziamento del terrorismo rafforzò i controlli sul sistema finanziario e antiriciclaggio. Le verifiche di Moneyval evidenziarono carenze nella normativa sammarinese e aprirono una lunga stagione di riforme. Ma oggi, sul Titano, il ricordo torna soprattutto a Steven Giorgetti.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
