Read in English
Attualità

Bar, alberghi e ristoranti, nuovo contratto: salgono gli stipendi e cala l’orario

Aumenti in busta paga, arretrati dal primo gennaio 2025 e un’ora di lavoro in meno alla settimana, senza tagli allo stipendio, a partire dal 2027. È stato rinnovato a San Marino il contratto del settore bar, alberghi, ristoranti e mense, con un accordo che copre il triennio 2025-2027 e introduce anche il rimborso chilometrico e una specifica indennità per l’utilizzo delle lingue straniere.

L’intesa è stata firmata nel pomeriggio di martedì 8 settembre dalle organizzazioni sindacali con Usot, Osla e Usc. Sul fronte economico, il rinnovo stabilisce aumenti retributivi dell’1,7% per il 2025, del 3% per il 2026 e dell’1,8% per il 2027.

“Gli aumenti sono progressivi e cumulativi e si applicano anche agli scatti di anzianità e alle altre voci economiche del contratto – si legge nel comunicato delle Federazioni Servizi CSdL, CDLS e USL -. Con la retribuzione del mese di ottobre verranno corrisposti gli aumenti previsti e gli arretrati spettanti dal 1° gennaio 2025”.

Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda però l’orario di lavoro. Dal primo gennaio 2027 la settimana lavorativa sarà ridotta di un’ora, mantenendo invariata la retribuzione. Una misura alla quale i sindacati attribuiscono anche un preciso valore economico.

“La conquista più significativa è la riduzione di un’ora dell’orario settimanale, a parità di retribuzione, a partire dal 1° gennaio 2027 – riporta il comunicato -. Si tratta di una rivendicazione storica del Sindacato, che da decenni non si riusciva a concretizzare, e un elemento contrattuale molto sentito dai lavoratori: dal punto di vista economico, corrisponde al 2,2% della retribuzione, ma ha una grande importanza sul piano della qualità della vita per i dipendenti del settore”.

Il rinnovo interviene anche sulle spese sostenute dai dipendenti per ragioni di servizio. Entra infatti nel contratto il rimborso chilometrico, regolato attraverso uno specifico allegato. “Tale rimborso spetta al lavoratore che, previa autorizzazione dell’azienda, utilizza la propria auto per esigenze di servizio (non riguarda il normale tragitto casa-lavoro). Gli importi sono differenziati in base alla cilindrata e aggiornati nel triennio”.

Altra novità riguarda chi utilizza abitualmente una o più lingue straniere durante il lavoro. L’accordo introduce “una specifica indennità mensile che spetta a chi, nello svolgimento delle proprie mansioni, utilizza una o più lingue straniere in modo effettivo, abituale e non occasionale nei rapporti con clienti, ospiti, fornitori o altri interlocutori esteri”.

Nel comunicato le organizzazioni sindacali collegano inoltre il miglioramento delle condizioni di lavoro al problema della carenza di personale nel comparto turistico e della ristorazione. “Le imprese del settore turistico sono tra quelle che più difficilmente riescono a reperire le maestranze necessarie allo svolgimento dell’attività: riteniamo che migliorare le condizioni contrattuali costituisca un elemento di maggiore attrattività, su cui occorrerà continuare a lavorare”.

L’intesa firmata dalle parti non conclude comunque l’iter. Il rinnovo del contratto sarà prossimamente sottoposto al referendum confermativo dei lavoratori del settore.

Bar, alberghi e ristoranti, nuovo contratto: salgono gli stipendi e cala l’orario