Quattro anni di reclusione e 20mila euro di multa per ciascuno dei quattro imputati. È la richiesta avanzata dalla Procura del Fisco nel processo sul bilancio 2017 della Cassa di Risparmio, che presentava un passivo da 534 milioni di euro. A riportare la notizia è San Marino RTV, che ha seguito la ripresa del procedimento in Tribunale dopo la pausa estiva.
Alla sbarra, con l’accusa di amministrazione infedele, ci sono l’ex presidente del cda Nicolino Romito e gli ex consiglieri Giuliana Michela Cartanese, Massimo Cotella e Luigi Borri.
Sul fronte dei risarcimenti, Cassa di Risparmio, costituita parte civile, ha chiesto il riconoscimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali da quantificare in sede civile, oltre a una provvisionale da 10 milioni di euro. Richiesta sostanzialmente analoga da parte dell’Eccellentissima Camera, rappresentata dall’Avvocatura dello Stato, con un’altra provvisionale da 10 milioni.
Il procedimento si avvicina ora alla conclusione. La prossima udienza è fissata per il 24 novembre, quando sono previste le arringhe delle difese e la sentenza.
