Si apre nel ricordo di Matteo Fiorini la sessione del Consiglio Grande e Generale. L’Aula rende omaggio all’ex consigliere, due volte Capitano Reggente e Segretario di Stato, ricordandone il percorso politico e istituzionale ma soprattutto il profilo umano. La Reggenza sottolinea il rispetto per gli altri, l’integrità nel servizio pubblico e la forza con cui Fiorini ha affrontato la lunga malattia: “Forse è proprio questa l’eredità più preziosa che Matteo ci consegna”.
Particolarmente sentito l’intervento di Nicola Renzi (RF), che ripercorre il lungo cammino umano e politico condiviso con Fiorini, descrivendolo come una persona capace di ascoltare e mediare senza sottrarsi alle decisioni difficili. “Forse è proprio questo il senso più profondo della parola ‘mancare’”, afferma Renzi, definendolo “un sognatore, un visionario”, capace di guardare oltre le singole legislature e immaginare il futuro del Paese. Il suo ricordo si chiude con un saluto: “Ci hai dato la certezza di poter vivere per sempre, nel ricordo vivo di tutti noi”.
Il Segretario di Stato Federico Pedini Amati si sofferma sull’amicizia personale e sul rapporto di Fiorini con la famiglia, ricordando una frase pronunciata durante la malattia: “Guarda Federico, ogni giorno che passa per me è un regalo”. Enrico Carattoni (RF) ne richiama invece la lungimiranza istituzionale, citando in particolare l’impegno sul tema dei migranti e la visita a Lampedusa, mentre Sara Conti (RF) sottolinea uno stile politico improntato all’equilibrio e al rispetto delle posizioni differenti.
Nel ricordo di Antonella Mularoni (RF) emerge la voglia di vivere di Fiorini e la sua capacità di valorizzare le persone. Mularoni accompagna però l’omaggio con una riflessione sulla durezza della politica, ricordando che nell’ultima fase della sua esperienza istituzionale “ci sono state due persone in particolare che si sono comportate molto male con lui”. Aida Maria Adele Selva (PDCS) pone infine l’accento sull’uomo e sul padre, sulla forza dimostrata durante la malattia e sul legame con i propri cari: “Vorrei che in quest’Aula rimanesse proprio questo ricordo così positivo di loro: l’attaccamento alla famiglia, ai figli, alla vita”.
