Una malattia che non lascia speranze, una persona che non riesce più a parlare. Da oggi il fine vita entra in Consiglio Grande e Generale.
Oggi si apre la sessione del Consiglio Grande e Generale. Tra i dossier c’è il progetto di legge sul fine vita, arrivato alla seconda lettura. Il testo è promosso dall’Associazione Emma Rossi. Introduce le Disposizioni Anticipate di Trattamento Sanitario. E afferma un principio: nessuna cura può essere iniziata o proseguita senza il consenso libero e consapevole della persona.
La legge mette al centro anche le cure palliative e l’accompagnamento del malato. Ma resta un confine delicato. Il PDCS ha ribadito che il provvedimento dovrà escludere qualsiasi prospettiva di eutanasia. Il testo, invece, interviene sulla possibilità di rifiutare o interrompere un trattamento sanitario. Dove passi esattamente quella linea, e quanto sia chiara, è la domanda aperta.
Riguarda i pazienti, le famiglie e i medici chiamati un giorno ad applicare la norma. E riguarda le strutture: servono personale e investimenti perché le cure palliative siano accessibili a chiunque. San Marino può costruire una propria strada, senza importare contrapposizioni nate altrove.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
