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Attualità

«Ciao Marco, non ti dimenticheremo»: Borgo San Giuliano dice addio al ragazzo morto alle cascate della Brusia

Il Borgo, il ristorante della mamma, gli amici di sempre. E poi le bolas infuocate, una delle grandi passioni con cui in tanti lo ricordano. La morte di Marco Qiu, il 35enne riminese annegato alle cascate della Brusia, nell’Appennino forlivese, ha lasciato sgomenta una fetta di città che lo aveva visto crescere.

Marco era arrivato a Rimini da bambino con la famiglia, trasferitasi dalla Cina negli anni Novanta. Borgo San Giuliano era diventato casa sua: qui aveva frequentato le scuole, stretto amicizie e trascorso buona parte della sua vita. La mamma gestisce il Fiore di Loto, storico ristorante cinese vicino al ponte di Tiberio, dove negli ultimi tempi lavorava anche lui.

Dopo la tragedia sono comparsi sui social tanti messaggi. Casa Madiba Network, una delle realtà frequentate da Marco, lo ricorda così: «Ci sembra così assurdo dover scrivere queste righe di saluto, a te caro Marco, che avevi solo 35 anni ed eri una persona buona e gentile».

Nel lungo saluto c’è soprattutto il legame con San Giuliano, dove Marco era stato «fin da bambino cresciuto nelle vie del borgo San giuliano, accudito da tutta la vecchia guardia delle borghigiane». E c’è il ricordo della sua passione per la giocoleria: «Con quel tuo sorriso così speciale ti continueremo a pensare, e le tue bolas roteanti a disegnare nuovi scorci e traiettorie ad illuminare una luna oggi più scura e triste».

Parole simili arrivano dagli amici. Qualcuno riavvolge il nastro fino agli anni delle medie: «Ciao Marco, siamo cresciuti insieme, dai tempi delle scuole medie. Eravamo solo ragazzini, con tutta la vita davanti e senza sapere quanto sarebbero cambiate le nostre strade». Poi gli incontri diventati più occasionali con il passare degli anni: «Ti vedevo ogni tanto al ristorante di tua mamma e ogni volta ritrovavo quel sorriso e quella sensibilità che ti hanno sempre contraddistinto».

Un altro amico sceglie invece un’immagine che racconta Marco senza bisogno di molte altre parole: le bolas accese che giravano nella notte. «Il vorticare impetuoso delle tue bolas infuocate dipingeva la notte creando racconti che parlavano dell’incontro fra due popoli sulla riva sinistra del Marecchia, nel cuore dell’antico Borgo San Giuliano: casa tua».

Pochi giorni prima lo aveva incontrato per caso in centro. «Ti ho visto così felice sul Corso l’altro giorno, con la tua morosa. Ero anche io felice, lo ero per te. Addio amico mio».

La tragedia si è consumata alle cascate della Brusia, a Bocconi, dove Marco si trovava insieme alla fidanzata. Dopo essersi tuffato in uno dei gorghi il 35enne non è più tornato in superficie. La ragazza ha immediatamente dato l’allarme e sono scattati i soccorsi. Il corpo è stato individuato e recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile.

«Ciao Marco, non ti dimenticheremo»: Borgo San Giuliano dice addio a Marco Qiu