Una malattia neurodegenerativa rarissima, comparsa improvvisamente e progredita nel giro di poche settimane, ha stroncato la vita di Rocco Aurilia, militare di 42 anni in servizio a Rimini. Il graduato aiutante faceva parte del 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega”, di stanza all’aeroporto militare riminese.
Il primo segnale che qualcosa non andava era arrivato alla fine dello scorso maggio. Aurilia, che viveva da solo a Rimini, non si era sentito bene e non era riuscito a raggiungere il reparto. I colleghi si erano subito interessati alle sue condizioni, aiutandolo ad avviare gli accertamenti sanitari.
Da lì la situazione è precipitata rapidamente. Dopo il ricovero a Cesena e numerosi esami, i medici avevano concentrato i sospetti sulla malattia di Creutzfeldt-Jakob, una patologia estremamente rara che colpisce il sistema nervoso centrale e può avere un decorso molto aggressivo.
Con l’aggravarsi delle condizioni, il 42enne era stato trasferito all’hospice di Rimini, dove è morto il 13 agosto. In meno di tre mesi era così passato dai primi sintomi al tragico epilogo.
Originario dell’Avellinese, Aurilia aveva però legato da tempo la propria vita a Rimini e all’Esercito, nel quale era entrato giovanissimo. Al “Vega” aveva trascorso una parte importante della propria carriera, fino all’insorgere della malattia che lo ha portato via a soli 42 anni.
