Una giornata segnata da memoria, cultura, musica e riflessione quella vissuta ieri, lunedì 24 agosto, al Meeting di Rimini, arrivato al suo quarto giorno.
Tra i temi più forti, il ricordo del terremoto che dieci anni fa, alle 3.36 del 24 agosto 2016, colpì il Centro Italia. Al Meeting una mostra ripercorre quella tragedia, ma soprattutto il cammino di ricostruzione e rinascita nato dopo il sisma, attraverso storie, volti, lavoro, arte e speranza.
Spazio anche alla musica con Louis Marini, “Blue Lou”, storico sassofonista dei Blues Brothers. Dopo aver incontrato Papa Leone XIV durante la visita del Pontefice al Meeting, il musicista americano è salito sul palco delle Piscine Ovest regalando al pubblico un momento musicale con il flauto.
Tra gli incontri della giornata anche il dialogo dedicato a ciò che rende davvero “umano” l’essere umano, attraverso temi come linguaggio, coscienza e limiti biologici. A confrontarsi sono stati Paolo Benanti, francescano e docente di Filosofia Morale ed Etica della Tecnologia alla Luiss, e Andrea Moro, professore di Linguistica Generale e Neurolinguistica.
Grande attenzione anche per l’arte. Tra le opere esposte spicca l’“Ecce Homo” di Antonello da Messina, recentemente acquisito dallo Stato italiano e protagonista di una mostra promossa dal Ministero della Cultura. Una piccola tavola, di circa 20 per 15 centimetri, diventata una delle presenze artistiche più significative di questa edizione.
Il quarto giorno ha così confermato la varietà della proposta del Meeting di Rimini, alternando grandi questioni contemporanee, memoria storica, arte e spettacolo in una Fiera ancora una volta attraversata da incontri e iniziative.
