La proposta del Psd di consentire, a determinate condizioni, la guida di un’auto a partire dai 16 anni accende il dibattito a San Marino. E dopo le numerose reazioni, spesso molto critiche, interviene Gen Sm, il movimento giovanile del Partito dei Socialisti e dei Democratici, che sposta l’attenzione dal merito della proposta al modo in cui vengono giudicate le nuove generazioni.
«Si può essere d’accordo oppure no. Si può discutere di sicurezza, maturità, formazione, limiti e responsabilità. Si può anche concludere che sia una pessima idea», osserva Gen Sm, sottolineando però come parte del confronto si sia trasformata in una critica generalizzata ai giovani.
Il movimento cita alcuni dei commenti comparsi in questi giorni, da «Date loro una vanga» a «Non sono responsabili nemmeno a piedi», contestando l’idea che i ragazzi di oggi siano viziati, poco inclini al lavoro o incapaci di assumersi responsabilità.
«Non siamo una generazione perfetta. Non pretendiamo di esserlo. Ma non siamo nemmeno una generazione di incapaci», affermano i Giovani del Psd, invitando a guardare anche a chi studia, lavora, fa volontariato, pratica sport, partecipa alle associazioni, prova ad avviare un’attività o sceglie di tornare a San Marino dopo essersi formato all’estero.
Per Gen Sm, dunque, la discussione sulla patente a 16 anni apre una questione più ampia: il rapporto tra San Marino e le nuove generazioni. «Prima di disprezzare i giovani dovremmo ricordarci di una cosa. Di giovani ne abbiamo sempre meno».
