Dopo quasi dodici anni di domande, risposte e confronti su Facebook, San Marino Risponde diventa anche una piattaforma. Il progetto nato alla fine del 2014 compie un nuovo passo con l’obiettivo di trasformare il patrimonio di informazioni prodotto dalla community in uno strumento organizzato, permanente e consultabile, nel quale le risposte possano essere confrontate con documenti ufficiali, fonti attendibili ed esperti.
Ad annunciare la novità è Diego Fernando Balducci, amministratore del gruppo, che parte proprio da quello che definisce il “problema” di San Marino Risponde: “funziona troppo bene per restare soltanto un gruppo Facebook“.
Il punto di partenza è l’esperienza accumulata dal 2014 a oggi. “Da allora è stato un continuo crescere di collaborazioni tra persone con domande e persone disposte ad aiutare: qualche volta con una risposta scritta, altre volte con un gesto concreto, di persona, fuori dal caos degli schermi“, spiega Balducci.
Una comunità che, sottolinea, ha inevitabilmente mostrato anche limiti e contraddizioni. “Non tutti sono disponibili. Non tutte le risposte sono giuste. Ogni comunità ha le proprie contraddizioni, i propri errori e anche i propri giullari”. Ma, prosegue, “una cosa è rimasta sorprendentemente costante: quando l’obiettivo è chiaro e condiviso, la comunità riesce a muoversi nella stessa direzione“.
La filosofia rimane quella indicata da anni nella descrizione del gruppo: “Lo scopo del gruppo è quello di scambiare e accrescere la conoscenza del singolo attraverso la comunità“. Un meccanismo che, secondo Balducci, ha permesso negli anni di arrivare “migliaia, anzi, decine di migliaia di volte” alle informazioni cercate.
Il limite è però quello tipico dei social: le informazioni finiscono rapidamente sommerse dal flusso di nuovi contenuti, rendendo difficile recuperare nel tempo quanto già discusso e chiarito. Da qui l’idea di affiancare al gruppo un nuovo strumento.
“Ora è arrivato il momento di costruire uno strumento nuovo. Uno strumento capace di accogliere ciò che impariamo, organizzarlo, verificarlo, aggiornarlo e renderlo consultabile anche quando un post Facebook è ormai scomparso nel flusso“, annuncia Balducci.
Nasce così “San Marino Risponde – La Piattaforma”. Il progetto non comporterà la chiusura del gruppo Facebook, che continuerà a rappresentare il luogo nel quale gli utenti potranno porre domande, raccontare esperienze e confrontarsi. “Il gruppo Facebook non scompare e non viene sostituito, resta il nucleo originario di San Marino Risponde: il luogo della community, delle domande, delle esperienze e del confronto tra persone“.
Alla piattaforma viene invece assegnato un compito differente: ordinare e consolidare le informazioni emerse dalla comunità, rendendole più facilmente utilizzabili anche in futuro. “La piattaforma nasce per fare un altro lavoro: trasformare quella conoscenza in un patrimonio più ordinato, verificabile e permanente”.
L’ambizione è andare oltre una semplice raccolta di domande e risposte. Balducci punta infatti alla realizzazione di guide, istruzioni e strumenti pratici, con particolare attenzione alla verifica delle informazioni.
“Vorrei che diventasse il luogo in cui trovare risposte semplici – non semplicistiche – anche a domande complesse, istruzioni comprensibili e guide, nonché strumenti, che servano davvero a fare qualcosa”, spiega. E aggiunge: “vorrei che diventasse un posto in cui le risposte vengano costruite confrontando ciò che emerge dalla comunità con fonti attendibili, documenti ufficiali e, quando serve, enti competenti ed esperti del settore“.
L’obiettivo dichiarato è quindi distinguere con maggiore chiarezza le informazioni verificate da quelle ancora da verificare, conservando allo stesso tempo il contributo della community che ha caratterizzato San Marino Risponde fin dalla sua nascita.
“È un progetto molto più grande di una nuova pagina web e ci sarà parecchio da costruire, ma da qualche parte bisogna cominciare“, conclude Balducci. Da oggi il primo passo è online con la nuova piattaforma San Marino Risponde.
