’inflazione rallenta a San Marino, ma dietro il dato generale restano rincari pesanti su alcune delle voci che incidono sulla spesa quotidiana. Ad aprile 2026 l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, si è attestato a 101,88 punti, con una crescita dello 0,36% rispetto a marzo e del 2,01% rispetto allo stesso mese del 2025.
È quanto emerge dai dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica della Repubblica di San Marino. Il dato tendenziale mostra comunque un rallentamento: a marzo l’aumento dei prezzi su base annua era stato infatti del 2,30%, contro il 2,01% registrato ad aprile.
A spingere verso l’alto l’indice nell’arco di un mese sono soprattutto i servizi di ristoranti e alloggio, cresciuti del 3,78%. Movimento opposto per i trasporti, che segnano un calo mensile dello 0,51%, e per la voce relativa ad abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, in diminuzione dello 0,55%.
Sul fronte alimentare il quadro complessivo appare stabile rispetto a marzo, ma con forti differenze tra i singoli prodotti. I prezzi di alimentari e bevande analcoliche aumentano appena dello 0,07% in un mese e del 2,11% nell’arco di un anno, in rallentamento rispetto al +3,02% registrato a marzo.
A pesare è soprattutto la frutta e frutta a guscio, che registra un balzo dell’8,13% in un solo mese e arriva al +10,50% rispetto ad aprile 2025. Gli ortaggi seguono invece la direzione opposta, con una diminuzione mensile del 3,76%.
Tra i prodotti che continuano a mostrare rincari particolarmente consistenti figura il caffè, con prezzi superiori del 12,14% rispetto a un anno prima. Gli oli e grassi, al contrario, continuano a registrare una flessione tendenziale del 6,83%.
Il dato che spicca maggiormente riguarda però benzina e altri carburanti. Nonostante una diminuzione dell’1,25% rispetto a marzo, i prezzi dei carburanti e lubrificanti per i mezzi personali di trasporto risultano più alti del 16,34% rispetto ad aprile dello scorso anno.
Una dinamica che si riflette sull’intero comparto dei trasporti: la divisione registra un calo dello 0,51% nell’ultimo mese, ma resta contemporaneamente una delle componenti con l’incremento annuo più marcato, pari al 5,20%.
Tra le altre voci considerate dall’Ufficio di statistica, abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili segnano un +3,06% su base annua. I servizi di ristorazione e alloggio risultano invece in aumento dell’1,37% rispetto ad aprile 2025, mentre la sanità registra un +1,30%. In controtendenza informazione e comunicazione, con una diminuzione dello 0,87%.
Il quadro di aprile restituisce quindi un’inflazione generale in frenata rispetto al mese precedente, ma con alcuni rincari a doppia cifra, concentrati soprattutto su carburanti, caffè e frutta.
L’Ufficio nazionale di statistica precisa infine che da gennaio 2026 è stata adottata la seconda versione della classificazione europea ECOICOP, insieme alla nuova base di riferimento 2025=100. Per consentire il confronto con l’anno precedente, le variazioni tendenziali del 2026 sono state calcolate utilizzando la nuova struttura ricostruita anche per il 2025.
