Attualità

Ceuta, l’Ue prova a fare fronte comune. Tensione tra Italia e Spagna sui migranti

L’Unione europea tenta di presentarsi compatta di fronte alla crisi migratoria di Ceuta, ma resta alta la tensione politica tra Italia e Spagna. In vista della videoconferenza dei ministri dell’Interno, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ribadito al premier spagnolo Pedro Sanchez la necessità di una risposta condivisa a livello europeo.

Nel corso dell’incontro, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi illustrerà la proposta italiana di realizzare centri di rimpatrio in Paesi extra-Ue, mentre al termine della riunione il commissario europeo agli Affari interni Magnus Brunner farà il punto sugli esiti del confronto.

Prosegue intanto il botta e risposta tra Roma e Madrid. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha criticato la gestione italiana della crisi, mentre il Viminale ha replicato evidenziando il calo del 55% degli sbarchi rispetto al 2025 e dell’82% rispetto al 2023. Il ministro Antonio Tajani ha attribuito questi risultati agli accordi siglati con diversi Paesi di origine e transito dei migranti.

Nel frattempo gli ambasciatori dei 27 hanno espresso solidarietà alla Spagna, ritenendo però che la situazione a Ceuta sia ormai sotto controllo. Bruxelles continua a indicare come priorità il rafforzamento delle frontiere esterne, la cooperazione con i Paesi terzi, il contrasto ai trafficanti e rimpatri più rapidi. Sullo sfondo resta anche il dibattito sugli hub per i rimpatri fuori dall’Ue, tema destinato a tornare al centro del vertice europeo di ottobre.