Per Michele Muratori, consigliere di Libera, lo sblocco del percorso verso l’Accordo di associazione con l’Unione europea rappresenta un passaggio storico per San Marino, ma non può essere considerato il traguardo finale. Intervenendo a San Marino RTV, Muratori ha evidenziato come la vera sfida inizi ora, con l’adeguamento dell’ordinamento sammarinese alle normative europee.
“Lo sblocco del percorso è un passaggio fondamentale per il futuro della Repubblica di San Marino, ma non è un punto d’arrivo, è un punto di partenza”, ha affermato. Secondo il consigliere, il Paese dovrà affrontare “tantissimi regolamenti e tantissime normative”, dimostrando di sapersi rimboccare le maniche e gestire al meglio questa nuova fase.
Diplomazia parlamentare e ratifiche
Muratori ha poi richiamato l’importanza del processo di ratifica dell’accordo nei 27 Stati membri dell’Unione europea, indicando nella diplomazia parlamentare uno strumento essenziale per accompagnare il lavoro del Governo. In quest’ottica ha ricordato la richiesta avanzata dalla Commissione Affari Esteri di partecipare come osservatore ai lavori della COSAC, la conferenza che riunisce le commissioni parlamentari competenti per gli affari europei.
Secondo l’esponente di Libera, questo consentirebbe non solo di favorire il percorso di ratifica, ma anche di confrontarsi con gli altri Paesi sulle migliori pratiche da adottare.
“Un accordo cucito su misura per San Marino”
Nel suo intervento Muratori ha ribadito la tradizionale posizione europeista di Libera, sostenendo che “l’isolazionismo non porta a niente” e respingendo i timori di una perdita di sovranità. “Con questo accordo abbiamo cucito un abito sartoriale su San Marino. È un accordo creato ad hoc per realtà come San Marino e Andorra”, ha spiegato.
Infine, ha sottolineato le opportunità economiche offerte dall’ingresso nel mercato unico europeo, evidenziando come i benefici non riguarderanno soltanto le imprese, ma avranno ricadute positive sull’intera cittadinanza.
