Attualità

Fauci invoca il Quinto Emendamento davanti al Senato: audizione ad alta tensione

Si è aperta con un colpo di scena l’audizione dell’ex immunologo Anthony Fauci davanti alla Commissione per la Sicurezza Interna del Senato americano, convocata nell’ambito dell’inchiesta sulle origini del Covid-19 e sulla gestione della pandemia. Dopo una breve dichiarazione iniziale, Fauci ha invocato il Quinto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, scegliendo di non rispondere ad alcuna domanda dei senatori.

L’ex responsabile della risposta sanitaria alla pandemia ha mantenuto il silenzio anche di fronte a quesiti apparentemente banali, rifiutandosi di confermare perfino dettagli come il giorno della settimana o il colore della cravatta che indossava. Un atteggiamento che ha provocato la dura reazione del senatore repubblicano Josh Hawley, che lo ha accusato di mostrare “disprezzo verso il Congresso e il popolo americano”, mentre il presidente della Commissione, Rand Paul, ha ventilato possibili conseguenze. Momenti di tensione anche in aula, dove l’avvocato di Fauci, David Schertler, è stato allontanato dalla sicurezza dopo aver tentato di intervenire.

Nel suo intervento iniziale, Fauci ha spiegato di aver scelto di non rispondere perché ritiene che la Commissione, e in particolare Rand Paul, abbia trasformato l’audizione in un tentativo di costruire accuse nei suoi confronti. L’ex immunologo ha ricordato le ripetute dichiarazioni del senatore, che negli ultimi anni aveva promesso di volerlo portare “dietro le sbarre”, oltre alla diffusione di oltre mille pagine di documenti personali, compreso il diario tenuto durante la pandemia.

Secondo Fauci, rispondere alle domande lo avrebbe esposto al rischio che qualsiasi imprecisione o contraddizione venisse utilizzata per contestargli una falsa testimonianza. L’audizione si inserisce così nel lungo scontro politico e giudiziario che da anni contrappone l’ex consulente sanitario ad alcuni esponenti del Partito Repubblicano sulla gestione dell’emergenza Covid-19.