‘oro potrebbe tornare a rafforzarsi nel corso del 2027, dopo la fase di correzione registrata nei primi mesi dell’anno. È quanto emerge da un’analisi pubblicata da Milano Finanza, che riporta le valutazioni di Nitesh Shah, Head of Commodities and Macroeconomic Research di WisdomTree, secondo cui il metallo giallo è tornato a muoversi principalmente in funzione delle variabili macroeconomiche.
Nella giornata del 21 luglio il prezzo dell’oro è tornato a salire, sostenuto dall’attenzione degli investitori sugli sviluppi della crisi tra Stati Uniti e Iran. Il metallo prezioso ha superato i 4.060 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha mostrato segnali di rallentamento in un contesto caratterizzato dai tentativi diplomatici per arrivare a un cessate il fuoco.
Secondo l’outlook di WisdomTree, riportato da Milano Finanza, la correzione seguita ai massimi storici raggiunti a gennaio non segnerebbe la fine del ciclo rialzista. L’istituto ritiene infatti che il premio accumulato durante il rally del 2025-2026 sia stato in larga parte riassorbito e che il mercato possa tornare a essere guidato dai fondamentali economici.
Sulla base delle attuali stime di consenso relative a inflazione, tassi d’interesse e andamento del dollaro, WisdomTree prevede un prezzo obiettivo di circa 4.563 dollari l’oncia entro il secondo trimestre del 2027. Lo scenario presuppone un progressivo raffreddamento dell’inflazione statunitense e una riduzione delle tensioni geopolitiche, elementi che potrebbero sostenere nuovamente la domanda di oro come bene rifugio.
L’analisi evidenzia inoltre che l’attuale debolezza del metallo prezioso sarebbe stata favorita soprattutto dal rafforzamento del dollaro e dalle aspettative di una politica monetaria più restrittiva negli Stati Uniti. Tuttavia, se le pressioni inflazionistiche dovessero diminuire nei prossimi mesi, il contesto potrebbe tornare favorevole a una ripresa delle quotazioni dell’oro.





