La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi (CDLS) esprime soddisfazione per il via libera dei 27 Paesi dell’Unione europea alla sottoscrizione dell’Accordo di Associazione tra San Marino e l’UE, definendolo un passaggio decisivo per il futuro della Repubblica. In una nota diffusa oggi, il sindacato sottolinea come questo risultato apra una nuova fase dopo mesi di incertezze e auspica che i prossimi adempimenti istituzionali consentano di arrivare in tempi rapidi alla firma definitiva dell’intesa.
“La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi (CDLS) esprime soddisfazione per il via libera dei 27 Paesi dell’Unione Europea alla sottoscrizione dell’Accordo di Associazione con la Repubblica di San Marino. Si tratta di un passaggio decisivo che apre una nuova fase per il Paese, dopo mesi di incertezze, e che avvicina il raggiungimento di un obiettivo strategico per il suo futuro“, si legge nel comunicato. La Confederazione aggiunge di auspicare “che i prossimi adempimenti istituzionali rappresentino una semplice formalità, così da arrivare in tempi rapidi alla firma definitiva dell’Accordo e alla piena realizzazione delle prospettive di sviluppo, crescita e integrazione con l’Unione Europea“.
La CDLS ricorda inoltre di aver sostenuto con convinzione il percorso di avvicinamento all’Europa, ritenendo che l’isolamento non costituisca una garanzia di sicurezza ma, al contrario, un elemento di vulnerabilità. Per questo motivo riconosce l’impegno di quanti hanno lavorato al negoziato nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso.
Nel comunicato trovano spazio anche le dichiarazioni del segretario generale Milena Frulli, che evidenzia il valore dell’intesa sotto il profilo economico e sociale. “Per la CDLS l’Accordo di Associazione è uno strumento concreto per migliorare la qualità del lavoro, rafforzare il sistema produttivo e costruire un Paese capace di affrontare con coraggio e competenza le sfide globali“, afferma Frulli. “L’Accordo significa guardare al futuro delle persone che ogni giorno vivono e lavorano a San Marino. Significa entrare a far parte di uno spazio che incide concretamente sulla qualità della vita, sulle prospettive di sviluppo, sulle opportunità professionali e sulla tutela dei diritti di tutta la cittadinanza“.
Secondo la Confederazione, la conclusione dell’iter offrirà al Paese “un quadro normativo stabile, trasparente e favorevole sia alle imprese sia ai lavoratori“. In quest’ottica, Frulli aggiunge: “Regole chiare, standard condivisi e relazioni economiche più solide significano maggiore sicurezza occupazionale, più dignità nel lavoro e maggiori possibilità per le persone di progettare e costruire il proprio futuro“.
La CDLS evidenzia infine che l’Accordo rappresenta anche un’opportunità per accompagnare la modernizzazione del mercato del lavoro e del sistema Paese, favorendo la digitalizzazione dei servizi, le pari opportunità, la conciliazione tra vita privata e lavoro e il contrasto alla precarietà. In questa fase di transizione, conclude il sindacato, sarà fondamentale il ruolo delle organizzazioni sindacali nel garantire l’equilibrio sociale, evitando che i costi del cambiamento ricadano sulle fasce più deboli e assicurando che la competitività non venga costruita a discapito dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.





