Renzi (RF): “Legge bavaglio, sanità in crisi, economia ferma e costo della vita: così non si costruisce il futuro di San Marino”

da | 9 Lug 2026

Il capogruppo di Repubblica Futura, Nicola Renzi, interviene sui principali temi dell’attualità politica sammarinese. Dalla proposta di modifica del regolamento consiliare alla vicenda della nomina del nuovo Segretario di Stato per la Sanità, passando per il rapporto tra politica e mondo economico, il costo della vita e i più recenti sondaggi, Renzi espone la posizione del movimento di opposizione e traccia la propria lettura dello stato della legislatura.

Capo Gruppo Renzi, partiamo dal regolamento consiliare: è un tema che appassiona poco l’opinione pubblica ma che dice molto su come funziona — o non funziona — il Consiglio. Qual è la posizione di Repubblica Futura e cosa cambierebbe davvero?

Come RF ci siamo impegnati con serietà nella commissione speciale per le riforme istituzionali, istituita un anno fa circa, con l’unanimità delle forze politiche. Io stesso ho l’onore di esserne, insieme al collega Filippo Tamagnini, copresidente. Proprio mentre la commissione è arrivato ad un momento cruciale, la maggioranza ha messo sul tavolo la forzatura di una modifica unilaterale del regolamento consiliare. Una vera e proprio legge bavaglio che, per fare un esempio, darebbe ai consiglieri 3 minuti di tempo di intervento per ogni argomento in discussione. RF ha fatto una proposta molto semplice: rimettiamo questo punto nella commissione per le riforme istituzionali e da qui a dicembre cerchiamo davvero di cambiare l’intero meccanismo di funzionamento del Consiglio, per dargli maggiori poteri e più efficacia, però, non per ridurlo a mero e silente sciatto e celere ratificatore di scelte prese altrove.

La nomina di Venturini alla Sanità – sfumata proprio in queste ore a seguito della rinuncia voluta dallo stesso Segretario politico della DC – ha spaccato persino il Consiglio Centrale del PDCS, tra chi invoca il rispetto della legge qualificata e chi cerca interpretazioni di comodo. Dall’opposizione, come giudica questa vicenda? È una questione tecnica o l’ennesima forzatura istituzionale?

Posso essere sincero e un po’ brutale? Chissenefrega! Alcune cose però sono certe. 1-Da tempo la Sanità non ha l’attenzione politica che merita. 2-Venturini, leggi alla mano, non può essere nominato Segretario di Stato, salvo interpretazioni autentiche farlocche, alle quali purtroppo la DC ci ha abituati anche in situazioni assai più delicate e gravi. 3-La dirigenza democristiana si trova ora in una grottesca situazione lose/lose: forzare e mettere Venturini al dispetto dei santi e della legge sarebbe l’ennesimo atto di arroganza; lasciare campo libero ad Ugolini o ad un altro procio significherebbe perdere definitivamente la faccia. Insomma: il partito di maggioranza relativa non è in grado neppure di nominare un Segretario di Stato, figuriamoci se potrebbe risolvere il problema delle liste di attesa, della riorganizzazione della medicina di base, dei settori specialistici, del potenziamento della prevenzione, della sostenibilità economica dell’ISS… per dirne solo alcune.

L’ANIS ha incontrato la maggioranza e il messaggio, tra le righe, è pesante: dopo 16 anni gli industriali chiedono ancora IVA e Accordo con l’UE, e in due anni di legislatura si è fatto poco o nulla. Se la spina dorsale dell’economia non conosce nemmeno la politica industriale del governo, che Paese è quello che stiamo costruendo?

Questo è il punto! Io faccio politica per vedere le idee realizzarsi. Possiamo discutere su come vogliamo San Marino tra 10 anni, confrontarci anche aspramente su progetti che magari vengono anche sottoposti a referendum. Questa dovrebbe essere la politica. Per qualcuno invece è solo il gioco delle poltrone, del potere, esercitato fine a se stesso. Da troppo tempo chi governa non propone idee, anche forti, anche “scabrose”, che possano farci immaginare un futuro. Noi siamo al lavoro per farlo e come nella passata campagna elettorale, saremo lieti di condividere queste proposte, fin dalla loro creazione, con tutti i sammarinesi. Per finire: dell’accordo di associazione alla Ue, la prego, non mi faccia più parlare! Sono davvero troppo arrabbiato e deluso nel guardare dove siamo arrivati. Spero davvero che i lavori della commissione di inchiesta partano al più presto per accertare le enormi responsabilità non solo politiche che già si intravvedono.

Anche i sindacati sono in trincea: dalle aggressioni al Pronto Soccorso alla sicurezza degli operatori sanitari, fino ai temi del lavoro e del costo della vita. Le loro battaglie trovano ascolto in quest’aula consigliare, o restano voci nel deserto?

Il caro vita! Il potere d’acquisto! Stiamo lottando da anni, dalla passata legislatura, affinchè questo tema possa almeno entrare nell’agenda politica, purtroppo con poco successo. I rinnovi contrattuali faticano a colmare la morsa dell’infazione e quello della PA, che una volta era considerato il migliore e più garantito, negli ultimi anni è diventato tra i peggiori, ed i nuovi assunti, specialmente quelli laureati, iniziano ad avere stipendi non più concorrenziali con il privato. I nostri ragazzi emigrano, sì, siamo nel pieno di una nuova emigrazione. Questo dovrebbe essere uno dei temi su cui non dormire la notte per chi è al governo. Invece si tira a campare. Si propone una riforma IGR e dopo due scioperi se ne fa un’altra. Si indebita il Paese e si fa festa. Si spende e si assume senza posa e si fa passare tutto ciò come un grande risultato. Insomma: un vero incosciente delirio.

Il sondaggio commissionato da RF fotografa un governo in affanno: giudizio medio 5,2, il 38% dei cittadini ha peggiorato la propria opinione, e Repubblica Futura risulta secondo partito. Se si votasse domani, RF sarebbe pronta a cambiare l’asse politico di questo Paese? O alle prossime elezioni rischiamo di ritrovarci tutto com’è?

Il dato fondamentale a mio avviso è uno: RF continua ad aumentare consensi! Poi ci sono altre considerazioni. La DC purtroppo non cerca alleati, ma vassalli o complici. Tutti quelli che si sono alleati con la DC hanno visto un drastico calo dei consensi. Il clima che stiamo vivendo è -se possibile- peggiore di quello dei famigerati anni ’90: clientelismo, contrazione della libertà di espressione, diritti trasformati in favori, leggi che valgono solo per qualcuno; con una piccola differenza: allora c’erano i soldi, oggi ci sono i debiti. Infine, la politica ha perso il suo primato e -ad ascoltare le affermazioni di qualche leader di maggioranza- non conta più niente, perché a decidere sono Tribunale e Banca Centrale. RF è pronta a sovvertire questa deriva, a lottare per il primato del diritto sulla legge, della politica sui cosiddetti poteri forti; a lottare per le idee, per i progetti, per donare ai sammarinesi un nuovo benessere. Il Consiglio di giugno ha conclamato il fallimento democristiano, quello di luglio ci dirà se Libera e PSD vogliono continuare ad essere complici o se vorranno gettare le basi per un cambiamento.

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