La Direzione del Partito Democratico Cristiano Sammarinese (Pdcs) ha affrontato il tema della cosiddetta “legge dei 10 anni” e della designazione del nuovo Segretario di Stato alla Sanità, comunicando che il segretario politico Giovanni Venturini ha ritirato la propria disponibilità all’incarico. La decisione è stata annunciata al termine di un confronto interno dedicato agli aspetti giuridici e istituzionali della vicenda.
Nel comunicato il Pdcs spiega che “la Direzione del Partito Democratico Cristiano Sammarinese si è riunita per un confronto sugli argomenti all’ordine del giorno e, in sede di comunicazioni, ha preso atto del riferimento svolto dal Segretario Politico in merito alle possibili interpretazioni della cosiddetta ‘legge dei 10 anni’ e alle soluzioni prospettabili”. Il partito evidenzia inoltre che “tali approfondimenti, sviluppati anche attraverso un confronto a livello istituzionale, hanno consentito di esaminare con attenzione i diversi profili giuridici, mostrando diversi elementi di conflittualità tra norme”.
Il comunicato ricorda che “preso atto che al Segretario Venturini non erano state sollevate in passato criticità interpretative sulle norme dagli uffici competenti, la Direzione del PDCS lo ha designato unanimemente quale Segretario di Stato alla Sanità”. Successivamente, però, “i dubbi interpretativi successivamente sollevati sull’effettiva retroattività delle disposizioni del 2011 hanno imposto ulteriori approfondimenti, dai quali sono emersi anche dubbi di costituzionalità sulle norme introdotte”.
Il Pdcs ripercorre quindi il quadro normativo, ricordando che “nel 2005, infatti, in sede di riforma costituzionale, il Legislatore scelse apertamente di dare applicazione alla Legge Costituzionale n.183 sulla nuova struttura del Congresso di Stato, e alla stessa Legge Qualificata n.184, che ne disciplinava alcuni aspetti specifici, solo dall’avvio della XXVI Legislatura, ossia dal settembre 2006”. Secondo il partito, “se era già di per sé discutibile la modifica effettuata nel 2011 che, all’art.2 aveva il chiaro intento di portare effetti retroattivi ‘ad libitum’, dall’analisi di diverse sentenze della Corte costituzionale italiana e della stessa CEDU, e del parere richiesto nel 2020 al giurista Baldassarre, emergono possibili profili di criticità che richiederebbero modifiche alla legge, sia rispetto alla retroattività, sia riguardo alla proporzionalità tra gli anni in carica e quelli a riposo, sia rispetto alla modalità di conteggio degli anni, per evitare rischi concreti di incostituzionalità”.
Nel documento viene inoltre evidenziato che “la stessa Legge 184/2005 che prevede le incompatibilità per l’accesso alla carica di Segretario di Stato, non prevede chi debba effettuare la verifica di tali incompatibilità, in caso di incertezza, lasciando al giudizio del Consiglio Grande e Generale l’onere della presa d’atto, come previsto dalla stessa legge all’art.4”. Il Pdcs aggiunge che “l’unica cosa certa, che emerge dall’analisi delle sentenze del Collegio Garante, è che la Reggenza, qualunque fosse la scelta del Consiglio Grande e Generale rispetto alla nomina, non avrebbe alcuna responsabilità vista l’incertezza dell’interpretazione della norma, e considerando che non partecipa direttamente alle decisioni dell’organismo, pur presiedendolo”.
Alla luce di queste valutazioni, il partito riferisce che “indipendentemente dalla possibile soluzione della vicenda sul piano giuridico, lo stesso Segretario Venturini che aveva già più volte ribadito, sia nella scorsa riunione della Direzione, sia nella recente assemblea del Consiglio Centrale, la propria volontà prioritaria di tutelare le Istituzioni, ha comunicato alla Direzione la propria volontà di ritirare la disponibilità precedentemente manifestata”. Una decisione che, si legge ancora nel comunicato, è stata “assunta con spirito di servizio, nel superiore interesse delle Istituzioni della Repubblica, del Partito e della maggioranza, per la quale la Direzione ha espresso apprezzamento, per il senso di responsabilità dimostrato”.
Il Pdcs sottolinea che l’obiettivo della designazione di Venturini era anche quello di rafforzare l’azione dell’Esecutivo e precisa che “il Segretario Venturini, insieme alla Direzione ed al Gruppo Consigliare, continuerà ad operare dalla guida del PDCS, rilanciando il Partito nella sua missione di governo e lungo il suo percorso di crescita, verso la prossima Legislatura”.
Infine la Direzione conferma l’intenzione di individuare rapidamente un nuovo candidato per la Segreteria di Stato alla Sanità. “La Direzione del PDCS conferma la capacità del Partito di esprimere, quanto prima, una figura autorevole, competente ed equilibrata, per la sostituzione del Segretario di Stato alla Sanità, che sarà all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Grande e Generale. La Sanità rappresenta un settore strategico per la Repubblica e richiede guida, visione e capacità di ascolto”. Il comunicato si conclude ribadendo che “la Direzione è consapevole della rilevanza di questa responsabilità e intende affrontarla con la serietà che i cittadini si attendono, continuando a mantenere al centro della propria azione l’interesse del Paese, la stabilità dell’Esecutivo e la tutela delle Istituzioni”.





