Trump attacca la Nato: “Italia male sulle basi”. Meloni conferma il sostegno a Kiev

da | 8 Lug 2026

Il vertice Nato di Ankara si apre con nuove tensioni tra gli alleati dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha criticato duramente l’Alleanza e alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia. “Molto arrabbiato con la Nato, siamo stati trattati ingiustamente“, ha dichiarato il presidente americano, aggiungendo che “l’Italia ha fatto molto male con le sue basi“.

Trump ha inoltre annunciato la chiusura dei rapporti commerciali con la Spagna, definendola “un caso senza speranza“, ed è tornato ad attaccare l’Iran: “Iran malato e bugiardo, il cessate il fuoco è finito“. Parole positive, invece, nei confronti della Cina: “La Cina ci ha trattato bene“.

A margine del summit si è svolto anche l’incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Palazzo Chigi ha ribadito il “fermo impegno dell’Italia al fianco di Kiev” e il sostegno alla popolazione ucraina. Lo stesso Zelensky ha commentato l’incontro affermando di contare sul supporto italiano, mentre Trump ha dichiarato: “Io e Zelensky abbiamo sviluppato un buon rapporto dallo Studio Ovale a oggi” e si è detto convinto che farà “il possibile per fermare la guerra“.

Sul fronte europeo, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che il 13 luglio, a Parigi, si riunirà nuovamente la cosiddetta Coalizione dei Volenterosi. “Sarà un’occasione per discutere della lotta contro la flotta fantasma, di nuove iniziative in materia di capacità, della mobilitazione della nostra industria a sostegno dell’Ucraina, per fare ulteriori annunci e anche per programmare esercitazioni congiunte“, ha spiegato.

Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito la necessità di proseguire il dialogo diplomatico con Mosca: “La Russia deve venire al tavolo delle trattative“. In precedenza aveva sottolineato come la Nato rappresenti “un vantaggio per tutti” e come gli alleati europei stiano assumendo maggiori responsabilità all’interno dell’Alleanza.

Dal vertice è arrivata infine una nuova dichiarazione congiunta dei leader Nato, che hanno ribadito “l’impegno incrollabile sull’articolo 5“, definito la Russia “una minaccia” e sottolineato come “Kiev contribuisca alla nostra sicurezza“.

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