Vigilanza Rai, si dimettono Floridia e tutti i commissari dell’opposizione

da | 2 Lug 2026

Si dimettono in blocco i componenti dell’opposizione della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, compresa la presidente Barbara Floridia. La notizia è emersa nel pomeriggio di oggi e segna una rottura nei rapporti tra maggioranza e opposizioni all’interno dell’organismo parlamentare che vigila sul servizio pubblico radiotelevisivo.

Poco dopo la diffusione della notizia, Barbara Floridia, senatrice del Movimento 5 Stelle, ha confermato la decisione con un messaggio pubblicato sui social.

“Oggi ho consegnato ai presidenti del Senato e della Camera le mie dimissioni da presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. È una decisione sofferta ma necessaria e inevitabile. Ho dovuto prendere atto che restare e denunciare non è servito. Non mi resta che dare un segnale forte dinanzi all’arroganza e all’uso spregiudicato che questa maggioranza fa delle istituzioni e delle Commissioni parlamentari”.

Floridia spiega di aver tentato fino all’ultimo di garantire il funzionamento della Commissione. “Finché ho potuto ho cercato in tutti i modi di permettere alla Commissione di funzionare, ho cercato il dialogo, ho resistito alle provocazioni, agli ostacoli. Ho lottato con tutte le mie forze per consentire a un organo di garanzia del Parlamento di svolgere le proprie funzioni. Ho tentato in ogni modo di difendere il diritto dei cittadini ad avere una Commissione che si occupasse davvero del servizio pubblico. Ho denunciato anche pubblicamente con molto ardore”.

Secondo la presidente dimissionaria, all’origine della scelta ci sarebbe il comportamento della maggioranza. “È ormai evidente che a questa maggioranza mancano alcuni presupposti molto importanti: il rispetto delle prerogative della minoranza, il rispetto delle istituzioni più in generale e delle regole che disciplinano il funzionamento degli organi parlamentari”.

Floridia accusa inoltre le forze di governo di avere impedito per lungo tempo il normale svolgimento dei lavori della Commissione. “Da quasi due anni le forze che sostengono il governo impediscono deliberatamente il normale svolgimento dei lavori ordinari della Commissione perché le opposizioni non si sono piegate a votare la loro candidata alla presidenza della Rai. Il blocco dunque non è reiterato ed esteso per ragioni istituzionali. Non per divergenze sul merito delle questioni. Ma solo per ricatto”.

La senatrice conclude sottolineando la gravità della situazione. “Non era mai accaduto nella storia della nostra Repubblica che un organo di garanzia fosse tenuto in ostaggio di chi governa. Non ha più alcun senso presiedere una Commissione”, afferma, motivando così la decisione di lasciare l’incarico insieme agli altri rappresentanti dell’opposizione.

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