Le forze armate statunitensi hanno condotto un nuovo attacco nel Pacifico orientale contro un’imbarcazione ritenuta coinvolta nel narcotraffico. Secondo il Comando Meridionale degli Stati Uniti, nell’operazione sono morti tre uomini.
Si tratta del terzo raid effettuato nell’ultima settimana nell’ambito della campagna lanciata da Washington contro i presunti traffici di droga via mare tra Caraibi e Pacifico. Le autorità americane sostengono che le imbarcazioni colpite siano collegate a organizzazioni criminali, ma non hanno diffuso prove pubbliche a sostegno delle accuse.
Un video diffuso dall’esercito mostra il natante mentre viene colpito e successivamente avvolto dalle fiamme. L’operazione sarebbe stata autorizzata dal generale Francis L. Donovan.
Le azioni militari continuano però a suscitare polemiche. Organizzazioni come Amnesty International, Human Rights Watch e l’American Civil Liberties Union contestano la legittimità dei raid, parlando di possibili uccisioni extragiudiziali e chiedendo maggiore trasparenza sulle prove che giustificherebbero gli attacchi.
Con l’operazione di venerdì, il bilancio delle vittime dall’inizio della campagna, avviata nel settembre 2025, avrebbe raggiunto quota 202 morti.





