Incontro con l’Associazione Emma Rossi e confronto aperto anche alle opposizioni prima del deposito degli emendamenti
La maggioranza ha avviato un confronto sul progetto di legge in materia di consenso informato, disposizioni anticipate di trattamento e accompagnamento della persona nella fase finale della vita, promosso dall’Associazione Emma Rossi. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un testo condiviso che tenga insieme le diverse sensibilità presenti su un tema considerato particolarmente delicato.
In una nota diffusa oggi, le forze di maggioranza spiegano che il tema del fine vita riguarda aspetti che coinvolgono direttamente la coscienza individuale, la dignità della persona, il rapporto tra medico e paziente e il dolore delle famiglie, sottolineando che non può essere affrontato in modo superficiale né trasformato in uno scontro ideologico.
“L’obiettivo è costruire una legge equilibrata, capace di riconoscere libertà e, allo stesso tempo, di garantire protezione, prudenza e responsabilità nei passaggi più difficili della malattia”, si legge nel documento. La maggioranza evidenzia inoltre la necessità di rispettare il diritto della persona a essere informata, a comprendere le cure proposte e ad accettare o rifiutare trattamenti sanitari, anche attraverso l’espressione anticipata delle proprie volontà nel caso in cui non fosse più in grado di manifestarle in futuro.
Particolare attenzione viene posta alla tutela delle persone più fragili. Nel comunicato si afferma infatti che occorre mantenere “al centro la persona e i suoi bisogni” e rafforzare “le relazioni umane di cura e di accompagnamento famigliare perché nessuna persona fragile, anziana o malata deve sentirsi abbandonata, o considerarsi un peso per la famiglia o per la società”.
Secondo la maggioranza, una normativa di questo tipo deve contenere garanzie solide, fondate su informazione completa, consenso libero e consapevole, centralità del medico, accesso alle cure palliative, sostegno psicologico e possibilità di modificare in qualsiasi momento le proprie volontà. Viene inoltre richiamata l’importanza di strumenti adeguati per la raccolta e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di trattamento.
La nota riferisce che, sulla base di questi principi, è stato individuato “un punto di equilibrio rispetto al testo presentato dall’Associazione Emma Rossi”. Un equilibrio che, secondo la maggioranza, “non pretende di cancellare sensibilità diverse, ma che prova a tenerle insieme con rispetto: libertà e responsabilità, protezione dei più fragili, centralità della persona, consenso informato e accompagnamento nella relazione di cura”.
Nella giornata odierna si è svolto un incontro con i promotori della proposta per illustrare gli emendamenti predisposti. La maggioranza auspica che tali modifiche possano essere accolte come un contributo costruttivo al percorso legislativo.
Prima del deposito ufficiale degli emendamenti, previsto per il 2 giugno, è inoltre in programma un confronto con le forze di opposizione. L’obiettivo dichiarato è quello di ricercare “la massima trasversalità possibile su un tema che, per la sua natura, richiede responsabilità istituzionale e rispetto delle diverse sensibilità”.
La maggioranza conclude ribadendo la volontà di arrivare a “una legge quanto più possibile giusta, prudente e umana: una legge che non impone, non semplifica e non lascia soli, ma accompagna la persona, le famiglie e i professionisti sanitari in una fase così delicata dell’esistenza umana”.





