ANIS rilancia su energia e infrastrutture: “Le risorse oggi ci sono”

da | 29 Mag 2026

ANIS rilancia su energia e infrastrutture: “Le risorse oggi ci sono”

L’assemblea degli industriali punta su competitività, investimenti strategici e intelligenza artificiale per il futuro di San Marino

L’Accordo di associazione con l’Unione Europea, il costo dell’energia, le infrastrutture ancora mancanti e le sfide poste dall’intelligenza artificiale. Sono questi alcuni dei temi affrontati durante l’Assemblea Generale di ANIS, che si è svolta nella mattinata di mercoledì con una partecipazione numerosa da parte delle aziende associate.

Nella sua relazione, il presidente Emanuele Rossini ha posto l’accento sulle questioni considerate decisive per la competitività del sistema economico sammarinese, partendo proprio dal percorso di avvicinamento all’Unione Europea. Un dossier che, secondo ANIS, non può più permettersi rallentamenti.

L’associazione guarda con favore al sostegno espresso dalla Commissione Politiche dell’Unione Europea del Parlamento italiano e auspica che l’attuale fase di stallo possa essere superata. Il rischio, in caso contrario, è che le imprese sammarinesi continuino a operare in condizioni di svantaggio rispetto ai concorrenti europei.

Rossini ha ricordato come, dopo la fase più difficile della pandemia, sembrasse essersi aperta una nuova stagione dedicata allo sviluppo economico del Paese. Un percorso che, secondo il presidente di ANIS, non ha però trovato piena attuazione. “Dopo il lockdown si era finalmente tornati a parlare di sviluppo economico e contrariamente a quanto ci aspettavamo tutti, non si è aperta una fase progettuale per disegnare il futuro di San Marino dando una risposta definitiva a tutte le questioni irrisolte e che ci avrebbero permesso di allinearci agli altri Paesi anche sulla spinta della prospettiva dell’Accordo con l’UE“.

Nel corso dell’assemblea è stato fatto il punto anche sui temi che interessano più direttamente il mondo produttivo. Secondo ANIS si registrano progressi sul fronte dei costi energetici, della normativa antincendio e dell’applicazione del regolamento europeo Eudr, anche se resta l’attesa per la concreta realizzazione delle soluzioni prospettate.

Restano invece aperte alcune partite considerate strategiche per il futuro del Paese. Tra queste il passaggio al sistema IVA, la realizzazione di un depuratore delle acque, un progetto antincendio integrato per le aree industriali e la costruzione di un impianto per lo smaltimento dei rifiuti. Investimenti che, secondo l’associazione, consentirebbero di recuperare competitività e generare benefici economici duraturi.

Sul tema delle risorse economiche disponibili, Rossini ha lanciato un messaggio chiaro. “Per questi investimenti le risorse, oggi, ci sono! Lo abbiamo detto anche ai tavoli decisionali: l’extra gettito della riforma IGR si somma ai risultati positivi dei bilanci del 2023 e del 2024, ma anche del 2025 che è stato un anno di crescita a livello generale. E si sommano al risparmio in conto interessi, di circa 10 milioni l’anno, conseguente al roll over dei titoli di debito pubblico“.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’intelligenza artificiale grazie all’intervento dell’ingegner Massimiliano Nicolini, direttore del Dipartimento Ricerca della Fondazione Olivetti, che ha affrontato il tema del cambiamento che l’IA sta producendo nel mondo del lavoro e nell’economia.

Nicolini ha invitato imprese e istituzioni a prepararsi per tempo agli effetti di una tecnologia destinata a diventare sempre più centrale. “Noi tecnici, oggi, studiamo come sarà l’IA tra venti o trent’anni, per comprenderne gli effetti, sia quelli positivi che quelli negativi e quindi anche come correggerli o comunque prepararci ad essi“, ha spiegato.

Secondo il ricercatore, San Marino dovrà affrontare due sfide fondamentali per non perdere terreno nei prossimi anni: la gestione autonoma dei dati e la disponibilità di energia necessaria ad alimentare le nuove tecnologie. “Questa tecnologia riguarda già oggi tutti noi, basandosi sui dati, e in futuro riguarderà tutto e tutti. Per questo, a livello di sistema economico e di Stato, per poter essere pronti tra cinque, sette o dieci anni quando ciò accadrà, occorrono due fattori fondamentali: la sovranità digitale, in primis, i vostri dati è bene che li gestiate voi. La sovranità energetica, che fa coppia con la prima, perché l’IA è una tecnologia energivora e comunque si consumerà sempre più energia in futuro, per cui occorre mettere in sicurezza la propria economia subito, realizzando appunto impianti e infrastrutture, come ha detto il vostro Presidente“.

Dall’assemblea emerge quindi una richiesta precisa rivolta alla politica: utilizzare le risorse disponibili per accelerare gli investimenti strategici e rafforzare la competitività del sistema economico sammarinese in una fase di profonde trasformazioni tecnologiche e di mercato.

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