Si spegne una voce che, per anni, ha accompagnato intere generazioni. Non solo un nome, ma un pezzo di storia locale. Con la morte di Gilberto Gattei se ne va una delle figure simbolo della radio riminese.
La notizia, riportata da Newsrimini, segna la scomparsa di un protagonista di quell’epoca in cui la radio non era solo intrattenimento, ma identità territoriale.
Nel racconto della comunicazione locale, Gattei non era una presenza marginale. Era uno di quelli che c’erano all’inizio. Tra i primi protagonisti delle radio libere romagnole, ha contribuito a costruire un linguaggio diretto, immediato, vicino alle persone. Un modo di fare radio che oggi sembra scontato, ma che allora era rivoluzionario.
Il suo nome compare tra i volti storici anche dell’esperienza televisiva locale legata a Rete 8 VGA, dove insieme ad altri giornalisti e conduttori ha contribuito allo sviluppo dell’informazione e dell’intrattenimento territoriale.
Ma è soprattutto nel mondo radiofonico che il suo contributo resta più evidente. Nella stagione delle radio libere – quella nata a metà anni ’70, quando il monopolio si rompe e l’etere diventa territorio aperto – Gattei è tra le voci che danno forma a un nuovo modo di comunicare: più libero, più locale, più




