Numeri ben oltre le attese per l’operazione sui titoli del debito sammarinese. Come riferisce San Marino RTV, la raccolta ha registrato richieste per oltre 7,5 miliardi di euro, a fronte di un’offerta iniziale di 350 milioni.
Un risultato che sorprende anche per il rendimento: il tasso si è attestato al 3,7%, inferiore rispetto al 4% previsto alla vigilia. Segnale, secondo il Governo, di una forte fiducia dei mercati nonostante il contesto internazionale incerto.
Il Segretario alle Finanze Marco Gatti ha spiegato che la decisione di entrare sul mercato è arrivata dopo un monitoraggio attento nei giorni precedenti, cogliendo il momento più favorevole. A colpire è stata soprattutto la risposta degli investitori: oltre 220 soggetti hanno manifestato interesse.
Dal Congresso di Stato arriva una lettura positiva e condivisa. Luca Beccari parla di conferma della solidità della gestione economica, mentre Rossano Fabbri sottolinea anche il valore in termini di credibilità internazionale.
Sulla stessa linea anche Andrea Belluzzi e Alessandro Bevitori, che vedono nell’operazione un passaggio importante per liberare risorse e sostenere economia, servizi e welfare.
Per Gatti, infine, il risultato potrebbe riflettersi anche sulle prossime valutazioni: l’obiettivo è un miglioramento del rating, spinto dalla fiducia già dimostrata dagli investitori.




