San Marino, solidarietà dopo l’aggressione al direttore AASS

da | 22 Apr 2026

Dura presa di posizione delle istituzioni sammarinesi dopo l’aggressione subita da Marcello Forcellini, direttore dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, avvenuta nella serata di ieri all’interno delle sedi aziendali.

Il grave episodio di violenza fisica […] scuote profondamente il tessuto civile e istituzionale della Repubblica” – si legge nel comunicato della Segreteria di Stato per il Lavoro – che definisce l’accaduto “un segnale d’allarme che impone riflessioni immediate e non più procrastinabili”.

La Segreteria, insieme al Consiglio di Amministrazione dell’AASS, ha espresso “una vicinanza totale e incondizionata al Direttore Forcellini”, sottolineando tuttavia la necessità di una riflessione più ampia sul contesto.

Nel comunicato si evidenzia infatti come episodi di questo tipo possano maturare anche in un clima pubblico deteriorato: “Non si può ignorare come certi gesti, per quanto isolati nella loro brutalità, trovino spesso un terreno fertile in una narrazione pubblica fattasi, negli ultimi tempi, eccessivamente aspra”.

Sul punto è intervenuto il Segretario di Stato per il Lavoro Alessandro Bevitori: “Siamo di fronte a un limite valicato che ci impone di interrogarci sul clima che stiamo respirando”.

Bevitori ha aggiunto: “Esprimere il massimo sdegno per l’aggressione a Marcello non basta se non facciamo un passo avanti collettivo verso la moderazione dei toni. La politica e il dibattito pubblico devono tornare a essere esempi di civiltà […] È ora di abbassare i toni, per il bene di tutti”.

Il comunicato richiama anche il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per chi opera nei servizi pubblici essenziali. “Appare evidente come la protezione dei funzionari e del personale debba essere oggetto di un potenziamento strutturale”.

Sulla stessa linea il presidente dell’AASS Renzo Giardi: “L’intera famiglia dell’Azienda dei Servizi fa quadrato attorno al suo Direttore. Marcello Forcellini sta lavorando con una abnegazione e professionalità invidiabili”.

Giardi ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare le misure di sicurezza: “Il vile gesto deve spingerci a implementare protocolli di sicurezza più stringenti perché la sicurezza è un requisito fondamentale per operare al meglio nell’interesse della Repubblica”.

In conclusione, il comunicato evidenzia l’importanza di una risposta collettiva: “In un momento così delicato, la speranza è che la condanna unanime dell’atto di violenza possa fungere da catalizzatore per un ritorno alla ragionevolezza”.

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