Lunedì il Consiglio Grande e Generale di San Marino torna in Aula, ma lo fa con un clima tutt’altro che disteso. L’ultima seduta, quella di venerdì 17 aprile, ha lasciato sul tavolo fratture profonde e uno scontro politico durissimo che rischia di trascinarsi anche nei prossimi giorni.
Tutto si è inceppato sulla proposta di istituire una commissione d’inchiesta sul cosiddetto “piano parallelo” legato alla Banca di San Marino. Un tema già di per sé delicato, diventato terreno di battaglia tra maggioranza e opposizione. Il nodo non è stato solo politico, ma anche procedurale: niente accordo sul testo, niente intesa sulla procedura d’urgenza, e soprattutto nessuna convergenza sulla composizione della commissione.
Dall’opposizione sono arrivate accuse pesanti. Nicola Renzi ha denunciato un’impostazione imposta dalla maggioranza, mentre Emanuele Santi ha puntato il dito sui numeri mancanti. Ancora più duro Fabio Righi, che ha parlato apertamente di una volontà di rinviare tutto.
Dall’altra parte, la maggioranza ha ammesso le difficoltà legate alle assenze per impegni istituzionali, ma ha ribadito la volontà di andare avanti. Stefano Canti, al centro della polemica, ha respinto le accuse e rilanciato: “Il Paese è sotto attacco”, invitando a evitare che la commissione diventi uno strumento di scontro politico o interferisca con il lavoro della magistratura.
Il dibattito si è ulteriormente incendiato proprio sulle parole di Canti sui tempi delle indagini, giudicate dall’opposizione come una “delegittimazione del tribunale” e un segnale preoccupante sulla separazione dei poteri. Il risultato? Una seduta tesa, senza sbocchi concreti e con il confronto rimandato.
Ora però si entra nel vivo. Da martedì l’Aula sarà chiamata ad affrontare temi altrettanto delicati. In agenda c’è la seconda lettura del progetto di legge sulla sicurezza durante le manifestazioni sportive, un provvedimento che punta a rafforzare controlli e responsabilità negli eventi.
Ancora più sensibile il secondo punto: la proposta di istituire una nuova commissione d’inchiesta sulle presunte responsabilità nella gestione di soggetti condannati per abusi su minori, presentata dalle opposizioni. Un tema destinato ad accendere ulteriormente il dibattito politico.
I lavori sono in programma fino a mercoledì, ma la sensazione è che il confronto possa essere lungo e tutt’altro che lineare. Dopo lo scontro degli ultimi giorni, il Consiglio riparte con tensioni irrisolte e dossier ad alta carica politica, pronti a riaccendere lo scontro già dalle prossime ore.




