Fumare costa di più anche sul Titano. Da mercoledì 16 aprile sono scattati nuovi aumenti su sigarette e tabacco a San Marino, arrivati appena 24 ore dopo il rincaro deciso in Italia. A riportarlo è San Marino RTV.
Il motivo è chiaro: in base agli accordi con l’Italia, i prezzi dei tabacchi devono restare allineati entro un certo margine. Per questo l’adeguamento è stato praticamente automatico.
Nel concreto, il rincaro medio è di 20-30 centesimi a pacchetto. Le sigarette più diffuse passano, ad esempio, da 4,70 a 4,90 euro, mentre altre marche come MS, Winston o Philip Morris salgono fino a 5,30 euro. Anche i marchi più noti arrivano a sfiorare o superare i 6 euro.
Aumenti anche per il tabacco sfuso: le buste da 30 grammi passano da circa 6,90 a 7,50 euro, mentre alcune confezioni più grandi registrano rincari ancora più pesanti. Ritocchi verso l’alto pure per i sigari, con aumenti anche di diversi euro sui cofanetti.
Unico piccolo controtendenza, qualche prodotto che cala leggermente, ma si tratta di eccezioni. Le più economiche restano le sigarette a marchio Titano, ferme a 4 euro.
Si tratta del secondo aumento nel giro di sei mesi per San Marino. E non sarà l’ultimo: anche l’Italia ha già programmato nuovi rincari nei prossimi anni, il che significa che il Titano dovrà adeguarsi ancora.
In sostanza, il trend è chiaro: prezzi in salita costante e fumare diventa sempre meno conveniente, anche oltre confine.




