Gatti scomparsi, APAS lancia l’allarme

da | 15 Apr 2026

Torna al centro dell’attenzione pubblica il tema delle scomparse di gatti nel territorio della Repubblica di San Marino. A rilanciare la questione è l’APAS, che in un comunicato diffuso il 15 aprile 2026 richiama cittadini e istituzioni a non abbassare la guardia su un fenomeno definito preoccupante per diffusione e caratteristiche.

“Negli ultimi giorni, anche a seguito di recenti segnalazioni apparse sulla stampa, torna con forza all’attenzione pubblica il tema delle scomparse di gatti nel territorio sammarinese”, si legge nel comunicato. Un tema che, secondo quanto riferito dall’associazione, non rappresenta una novità, ma una criticità già emersa nei mesi precedenti.

“Già nel corso del 2025, APAS aveva provveduto a segnalare alle autorità competenti il numero crescente e preoccupante di gatti scomparsi, raccogliendo numerose testimonianze da parte dei cittadini, promuovendo incontri con le istituzioni e contribuendo alla raccolta di dati significativi”, prosegue la nota, evidenziando un lavoro di monitoraggio e interlocuzione istituzionale già avviato.

Nel documento si sottolinea come “si tratta di un fenomeno che, per diffusione e caratteristiche, non può e non deve essere sottovalutato”, richiamando l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la vigilanza. Proprio con questo obiettivo, l’associazione aveva promosso anche momenti pubblici di confronto.

“Proprio per sensibilizzare la cittadinanza, APAS aveva inoltre organizzato una serata pubblica dedicata al tema, con l’obiettivo di informare, condividere dati e promuovere maggiore attenzione e collaborazione”, si legge ancora.

Nel comunicato viene inoltre richiamato il quadro normativo vigente. “Ricordiamo che la Legge n. 59 del 2025, di cui ricorre il primo anniversario, ha introdotto pene più severe per chi si rende responsabile di uccisione, maltrattamento o abbandono di animali, nonché per chi prepara, miscela, detiene, utilizza, colloca o abbandona esche avvelenate: comportamenti gravissimi che mettono a rischio non solo gli animali, ma anche la sicurezza pubblica”, precisa APAS.

L’associazione rinnova infine l’appello alla collaborazione della cittadinanza. “APAS rinnova l’invito a tutti i cittadini a mantenere alta l’attenzione, segnalando tempestivamente alle autorità competenti eventuali comportamenti sospetti o il ritrovamento di esche potenzialmente pericolose, e prestando particolare cura alla sicurezza dei propri animali”, conclude il comunicato.

Le segnalazioni possono essere inoltrate alla Centrale Operativa Interforze al numero 0549 888888.

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