Muratori (Libera): “Instabilità globale e leadership divisive, servono dialogo, rispetto delle regole e risposte su casa, sanità e diritti”

da | 15 Apr 2026

Intervento di Giulia Muratori (Libera) nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 15 aprile 2026.

Giulia Muratori (Libera): Anch’io mi unisco alle congratulazioni per l’indirizzo di saluto di apertura di questa seduta consiliare. Ho apprezzato davvero ogni parola, in particolare l’invito rivolto ai giovani a partecipare in modo più attivo e a diventare protagonisti della vita pubblica. Vorrei soffermarmi brevemente anche sul quadro internazionale che stiamo vivendo, che è sotto gli occhi di tutti ed è segnato da forti tensioni e da una crescente instabilità. Partendo dal Medio Oriente, dove persistono conflitti e fragilità istituzionali, come nel caso del Libano, fino ad altre realtà spesso dimenticate, come Cuba, alle prese con una crisi economica e sociale profonda che incide sulla vita dei cittadini e sulla tenuta del sistema. In questo contesto ciò che preoccupa maggiormente è la deriva delle leadership mondiali, che attraverso dichiarazioni e azioni unilaterali rischiano di indebolire ulteriormente il quadro multilaterale di cui anche San Marino fa parte e all’interno del quale ha una propria voce. Penso, ad esempio, alle recenti posizioni del presidente americano Donald Trump, spesso improntate a uno scontro diretto e poco rispettoso dei riferimenti internazionali, così come all’approccio di Benjamin Netanyahu, che continua a privilegiare una linea militare in un contesto già estremamente fragile. Mi unisco quindi ai complimenti per l’intervento sulla politica estera del collega Giovagnoli, che ho condiviso in particolare nella parte in cui si distingue tra contesti internazionali e si sottolinea la necessità di riaffermare con forza il rispetto del diritto internazionale, delle istituzioni democratiche e dei diritti umani, contrastando ogni tentazione di agire al di fuori delle regole condivise. Solo attraverso il dialogo, la cooperazione tra Stati e un’azione interna responsabile e attenta ai bisogni dei cittadini sarà possibile costruire percorsi credibili di stabilità, equità e sviluppo. Venendo alla questione della Commissione IV, non condivido la strumentalizzazione di quanto accaduto, soprattutto da parte di colleghi che non erano presenti e che stanno enfatizzando la situazione. Per quanto mi riguarda, credo che il Segretario Ciacci abbia cercato di mantenere il dialogo e di proseguire i lavori; definirlo maleducato non mi trova d’accordo, perché non ho riscontrato atteggiamenti di questo tipo, mentre non posso dire lo stesso per altri. Si è semplicemente chiesto il rispetto del regolamento, perché in quel momento un commissario stava intervenendo sull’articolato della legge utilizzando lo spazio come fosse un comma comunicazioni. Su questo mi sembra del tutto legittimo richiamare al rispetto delle regole. Entrando nel merito del Piano Strategico Territoriale, ritengo che, nonostante le lunghe ore di lavoro, anche fino alle due di notte, si sia riusciti a trovare una sintesi, pur con astensioni, anche con le opposizioni su alcuni emendamenti e articoli, in particolare su temi come l’emergenza casa. Credo che con questo strumento si dia finalmente un segnale importante sul territorio, considerando che dal 1992 non si interveniva in maniera organica. Si è fatta una scelta politica, sostenuta in particolare da Libera insieme alla maggioranza, di superare il piano regolatore generale, che disciplinava tutto in un unico strumento, per passare a una pianificazione strategica territoriale. Questo consentirà, una volta completato il percorso, di intervenire con maggiore flessibilità in base all’evoluzione della società e del territorio, evitando di restare vincolati a norme rigide e difficilmente modificabili. Siamo quindi convinti della bontà di questo progetto di legge e auspichiamo un confronto costruttivo anche in seconda lettura. Sul tema dell’emergenza abitativa, pur avendo introdotto alcune misure, riconosciamo che il problema persiste e siamo disponibili ad aprire ulteriori riflessioni per individuare soluzioni più efficaci rispetto al caro affitti. Per quanto riguarda la sanità, è vero che non tutto è perfetto, ma il nuovo Comitato Esecutivo sta lavorando per rispondere alle difficoltà, a partire dalle liste d’attesa e dal rafforzamento della medicina di base. Riteniamo inoltre necessario intervenire su alcune parti dell’atto organizzativo, anche alla luce delle indicazioni che verranno dal Comitato Esecutivo. Per questo, in Commissione IV, abbiamo approvato un ordine del giorno che impegna la maggioranza non solo all’adozione del nuovo piano sanitario e sociosanitario, ma anche a una revisione dell’assetto organizzativo. In conclusione, desidero richiamare il tema della violenza di genere, sollevato dal collega Zeppa, che troppo spesso passa in secondo piano ma che purtroppo è sempre più attuale, come dimostrano anche i recenti episodi.

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