Intervento Segretario di Stato Matteo Ciacci nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 15 aprile 2026.
Segretario di Stato Matteo Ciacci: Credo che la Commissione Quarta, riunitasi la settimana scorsa, sia stata invece una commissione particolarmente fruttuosa. Le discussioni tra maggioranza, governo e opposizioni sono del tutto legittime. Se ci si spaventa per un minimo di discussione, allora semplicemente l’obiettivo è strumentalizzare e non entrare nel merito del confronto, che invece c’è stato ed è stato, direi, coerente. Tra l’altro il sottoscritto, così come la maggioranza e anche l’opposizione, ha cercato, con sensibilità diverse, di intervenire per migliorare il testo della legge sulla pianificazione strategica territoriale, che credo tra maggio e giugno verrà portato a compimento. Rispetto ad alcune dichiarazioni che sono state estrapolate da una maratona di cinque giorni di commissione, ribadisco e riconfermo con forza che oggi la Commissione politiche territoriali ha un’importante discrezionalità, tant’è vero che oggi, con una discrezionalità forte, possono essere portati a termine progetti anche su aree servizi che invece, con la legge sulla pianificazione strategica territoriale, vengono ridimensionati. Quindi, se la domanda è “Segretario al Territorio, lei si farà garante?”, io mi sono sempre già fatto garante, e ancor di più con questa legge che abbiamo portato noi e sul cui articolo vi siete anche astenuti. Capisco la volontà di creare tensione, ma non c’è nessuna tensione, così come mi è stato riferito rispetto alla discussione con il presidente della Commissione Quarta. Il presidente della Commissione Quarta non voleva fare una notte e abbiamo deciso di fare la notte. Io ho risposto, e me lo ha anche riconosciuto il consigliere Casali, a tutte le domande fino alle due di notte. Non vedo il problema, non vedo la polemica. Se Denise Bronzetti si dimette dal Consiglio, che si dimetta, cosa volete che dica? Anche Pedini si doveva dimettere nella scorsa legislatura e non si è mai dimesso nessuno. Se si dimettono, prenderemo atto e commenteremo le dimissioni. Grande rispetto per il consigliere Denise Bronzetti, grande rispetto per il Segretario Pedini, grande rispetto per tutti coloro che sono in Consiglio e al governo. Io, quando mi sono dimesso, mi sono dimesso davvero: mi sono dimesso da segretario di Libera, noi le dimissioni le abbiamo date davvero. Qui invece tutti le annunciano e nessuno le dà, e poi il cattivo sarei io. Finisco dicendo che invece sono giuste tutte le considerazioni che sono state fatte sia sui temi energetici, l’ho detto anche in Commissione Quarta, sia sul tema casa. Sul tema casa credo che la risposta della pianificazione strategica territoriale possa essere uno strumento funzionale, perché, come abbiamo detto tutti, l’emergenza abitativa non si affronta esclusivamente con una calmierazione degli affitti, ma anche ampliando e migliorando l’offerta, puntando sul riuso, sulla riqualificazione e anche sull’edificare adeguatamente, senza consumare ulteriormente territorio, come previsto anche dal piano regolatore del 1992. Un secondo aspetto riguarda proprio il tema degli affitti: credo che una riflessione delicata, ma necessaria, vada compiuta anche sulla tutela della proprietà, che è l’altro aspetto importante. Terza considerazione: le residenze atipiche. Ha ragione il consigliere Troina, che ora non vedo in Aula, quando dice che sulle residenze atipiche sono emersi effetti particolari. Le residenze atipiche pensionati si sono dimezzate, mentre sono aumentate quelle per sportivi, lo abbiamo letto anche sui giornali in questi giorni, e questo è un effetto sul quale va sicuramente fatta una riflessione. Sul tema energia, ieri in Congresso di Stato ci siamo confrontati a lungo anche sull’opportunità di coinvolgere, e io credo sia necessario e opportuno, tutta l’Aula consiliare o magari le commissioni permanenti, al fine di stilare un piano energetico in considerazione dell’emergenza che è sotto gli occhi di tutti. In questo ambito una scelta è stata fatta dal Congresso di Stato, cattiva o buona che sia, cioè quella di andare a recuperare energia da fonti rinnovabili fuori dal nostro territorio, con un investimento che è stato prodotto e che entro la fine del 2026, visto che si chiedevano chiarimenti rispetto all’investimento di Brescia, ci consentirà di portare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, che oggi copre il 15% del nostro fabbisogno, a superare il 20%. È un dato che, per iniziare, è sicuramente confortante. Sulla bollettazione e sulle valutazioni le analisi le sta svolgendo l’Autorità per l’energia in accordo con l’Azienda dei servizi, e credo che anche in questo piano vada rimarcato questo aspetto. Infine, un’ultima considerazione più specificatamente politica. Io non credo che l’esecutivo in questo momento sia carente in termini di risultati. La scelta della legge sulla pianificazione strategica territoriale è una mediazione chiara adottata nei rapporti politici tra le forze di maggioranza. La legge su ICEE e la legge sulla cittadinanza sono stati tutti interventi che credo abbiano visto protagonisti vari membri del governo; nel caso specifico, ad esempio, il Segretario Belluzzi, poi l’intervento sulla famiglia che porterà avanti il collega Canti, e ci sono state tante altre scelte che sono state portate avanti in linea con il programma di governo. Credo che il tassello che manca oggi, e su cui dovremmo fare una riflessione, sia certamente il sistema bancario e finanziario e la partita di Banca di San Marino, che è ancora assolutamente aperta e che non può non preoccupare la politica e il governo.




