In Commissione continua l’esame del progetto di legge sulla pianificazione territoriale. Approvati articoli dal 27 al 31

da | 9 Apr 2026

Prosegue nella mattina di giovedì 9 aprile 2026, al comma 2, l’esame dell’articolato del progetto di legge “Disposizioni sulla Pianificazione Territoriale Strategica – Norme per lo sviluppo e la valorizzazione del Territorio – Interventi straordinari con finalità sociali”. Vengono discussi gli articoli dal 27 al 31.

 

L’articolo 27 disciplina le modalità di elaborazione del Piano di tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio e dei Piani Tematici. Le opposizioni presentano un emendamento abrogativo, che viene respinto come i precedetnti, e nel confronto in Aula concentrano le loro osservazioni soprattutto sulla chiarezza del testo e sul livello di partecipazione previsto nella fase preparatoria. Gaetano Troina (D-ML) mette in evidenza alcune presunte ambiguità, in particolare sulla previsione della deliberazione del CTS “e o” della CCM, giudicata troppo generica e suscettibile di interpretazioni discrezionali. Matteo Casali (RF) insiste invece sulla natura politica e non soltanto tecnica della fase di elaborazione, sostenendo che il testo lascia troppo poco spazio al confronto preventivo con cittadini e soggetti interessati, e osserva che una partecipazione anticipata avrebbe evitato irrigidimenti successivi. Emanuele Santi (Rete) ritiene che si sarebbe potuto prevedere già in questa fase un passaggio di condivisione più strutturato e anche pareri vincolanti da parte di CTS e CCM. In risposta, il Segretario di Stato Matteo Ciacci chiarisce che il testo recepisce le osservazioni di natura formale e si dice disponibile a correggere il passaggio contestato, sostituendo la “o” con la “e”, riconoscendo che la formulazione poteva prestarsi a letture non univoche; difende però l’impianto generale della norma, sostenendo che gli strumenti partecipativi e la possibilità di ricorrere a professionalità esterne siano già ricavabili dal complesso della legge.

 

L’articolo 28 riguarda la procedura di formazione e approvazione dei Piani Particolareggiati e delle relative varianti, cioè lo strumento con cui si dà attuazione concreta alla pianificazione urbanistica. Emanuele Santi (Rete) porta la critica sul piano politico e sostiene che il testo finisce per consolidare proprio quel metodo di gestione del territorio più volte contestato negli anni, affermando che, una volta avviata la procedura, tutto diventa sostanzialmente irreversibile. Il Segretario di Stato Matteo Ciacci rivendica alcuni elementi di aggiornamento nel quadro generale della legge; sul piano tecnico accoglie alcune esigenze di coordinamento lessicale e chiarisce che il coinvolgimento della CCM dipende dai casi, ipotizzando una formulazione più corretta come “e ove necessario della CCM”. Nel complesso, dall’opposizione emerge la convinzione che l’articolo non introduca una vera discontinuità e che rappresenti anzi la conferma di un modello già ampiamente criticato. Matteo Casali (RF) rivolge una dura critica al Segretario Ciacci sostenendo che aveva “un’occasione” concreta per cambiare davvero le modalità con cui viene gestito il territorio. Casali accusa il Segretario di sentirsi “perfettamente a suo agio” in un sistema che definisce quello della “sgomitata e della leccata”.

L’articolo 29 disciplina la redazione dei Piani Particolareggiati e individua il ruolo del responsabile del progetto, definendo chi predispone gli strumenti urbanistici e le responsabilità connesse alle attestazioni di conformità. Nel corso del dibattito vengono quindi depositati due emendamenti modificativi, uno del Governo sui commi 1 e 2 e uno condiviso anche dalle opposizioni sul comma 6, che introduce esplicitamente il richiamo alla responsabilità penale ex articolo 24 della legge 159/2011, accogliendo di fatto la proposta avanzata in Aula; l’articolo così modificato viene infine approvato.

Segue l’esame degli articoli 30 (Partecipazione nell’iter di approvazione di Piani Particolareggiati) e 31 (Procedura semplificata per l’approvazione di Piani Particolareggiati). Quest’ultimo viene messo in votazione e approvato con alcune modifiche dopo un momento di confronto tra Governo e opposizioni. 

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