Momenti di forte tensione sabato a New York davanti a Gracie Mansion, la residenza ufficiale del sindaco della città, dove una manifestazione politica si è trasformata in scontri tra gruppi contrapposti e ha portato a diversi arresti. 
La protesta era stata organizzata dal giornalista e attivista di destra Jake Lang, noto anche per il suo coinvolgimento negli eventi del 6 gennaio 2021 al Campidoglio. L’iniziativa, denominata “Stop the Islamic Takeover of New York City”, contestava la presenza e l’influenza dell’Islam nella vita pubblica della metropoli. 
All’appuntamento hanno partecipato alcune decine di manifestanti, ma sul posto sono arrivati anche numerosi contro-manifestanti, dando origine a momenti di tensione che hanno richiesto l’intervento della polizia. 
Secondo quanto riferito dalla polizia di New York (NYPD), durante gli scontri sono stati lanciati ordigni artigianali, successivamente identificati come dispositivi esplosivi improvvisati potenzialmente in grado di causare gravi ferite. Gli artificieri sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area. 
Nel corso delle operazioni sono state arrestate diverse persone, tra cui due giovani sospettati di aver lanciato gli ordigni. Le autorità federali e la task force antiterrorismo stanno collaborando alle indagini per chiarire la dinamica dei fatti e la natura dei dispositivi utilizzati. 
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, non si trovava nella residenza al momento dell’incidente. In una dichiarazione ufficiale ha condannato la violenza e il clima di odio che ha accompagnato la manifestazione, sottolineando la necessità di mantenere il confronto politico entro i limiti del rispetto e della legalità. 
Nonostante il caos e il panico iniziale tra i presenti, non si registrano feriti. Le indagini sono tuttora in corso per accertare responsabilità e possibili collegamenti con gruppi estremisti.




