Nemmeno il tempo di affermarsi – o forse di cambiare identità – che il nome Klirway finisce già al centro di una nuova allerta per possibili truffe. A segnalarlo è la Guardia di Rocca, che nelle ultime ore ha raccolto diverse segnalazioni di tentativi di raggiro sul territorio.
Secondo quanto riportato, i truffatori si presentano come operatori della piattaforma Klirway (già nota in precedenza come BKN301), contattando le vittime tramite telefonate con numero mascherato. Durante la conversazione invitano a scaricare un’app apparentemente ufficiale, “Klirway Carte”, che riprodurrebbe logo e interfaccia del servizio originale.
Il meccanismo, però, è sempre lo stesso: una volta installata l’applicazione, viene chiesto di associare la propria carta di credito. A quel punto, i malintenzionati ottengono accesso ai dati e possono utilizzare i fondi disponibili.
L’allerta invita a non installare applicazioni suggerite telefonicamente e a rivolgersi immediatamente alla propria banca e alle forze dell’ordine in caso di contatti sospetti.
Non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi anni anche a San Marino le truffe informatiche sono in aumento e sempre più sofisticate, con tecniche che spaziano dalle false piattaforme online fino a raggiri legati a investimenti o clonazione di carte . Un’evoluzione che rende più difficile distinguere tra servizi autentici e tentativi di frode.
Il caso Klirway si inserisce proprio in questo contesto: strumenti digitali sempre più credibili, nomi che cambiano rapidamente e una strategia che punta a sfruttare fiducia e distrazione.
Ancora una volta, la differenza la fa l’attenzione. Anche davanti a un’app che sembra ufficiale.




