Riforma IGR, chiarimenti sulle detrazioni SMAC per lavoratori e pensionati

da | 1 Feb 2026

Arrivano chiarimenti ufficiali sulle detrazioni SMAC nell’ambito della riforma dell’Imposta Generale sui Redditi (IGR) per i redditi da lavoro dipendente e da pensione. A seguito di una richiesta formale avanzata dalla CSU all’Ufficio Tributario, è stato confermato che, in caso di tracciature superiori alla quota preventivata con l’adesione parziale alla detrazione SMAC, l’importo del credito fiscale verrà indicato nell’IGR-G ed accreditato automaticamente sulla carta SMAC.

In questa fattispecie non sarà necessario presentare la dichiarazione dei redditi (IGR-L) per ottenere il rimborso, salvo i casi in cui il contribuente sia comunque tenuto alla presentazione della dichiarazione per altre motivazioni, come la presenza di più redditi imponibili o il diritto a deduzioni e detrazioni fiscali quali affitti, interessi sul mutuo prima casa o spese mediche.

L’accredito del credito fiscale avverrà a distanza di quasi due anni, fissato al 31 ottobre 2028 per i redditi percepiti nel 2026. Questo aspetto rende rilevante la scelta dell’importo di detrazione: indicare una detrazione inferiore rispetto alla reale capacità di spesa tracciabile comporta un maggiore prelievo fiscale durante l’anno, con il recupero del credito solo in un momento successivo.

Resta invece invariata la disciplina per chi non aderisce alle detrazioni SMAC, per i quali il rimborso delle spese tracciate è possibile esclusivamente tramite presentazione della dichiarazione dei redditi, con tempistiche analoghe. Nessuna modifica anche per coloro che aderiscono per intero alle detrazioni SMAC ma non raggiungono la soglia di tracciature prevista in base al reddito: in questi casi l’IGR-G risulterà a debito e il conguaglio dovrà essere versato tramite apposito bollettino entro il 31 luglio dell’anno successivo a quello di percezione del reddito, salvo obbligo di presentazione dell’IGR-L per altre ragioni fiscali.

Per lavoratori dipendenti e pensionati resta comunque la possibilità di modificare la propria scelta una volta nel corso dell’anno, qualora emerga una significativa difformità tra l’opzione iniziale e i consumi effettivamente tracciabili con la SMAC. È sufficiente trasmettere il modulo aggiornato al datore di lavoro o all’Ufficio Pensioni dell’ISS. La raccomandazione è quella di effettuare la modifica nella prima parte dell’anno, così da consentire il ricalcolo delle imposte e la redistribuzione dell’eventuale differenza su base mensile.

La CSU conferma la prosecuzione del servizio di consulenza dedicato, accessibile su appuntamento ai numeri 0549 962011 (CSU), 0549 962060 (CSdL), 0549 962080 (CDLS) o tramite posta elettronica agli indirizzi info@csdl.sm e info@cdls.sm. È inoltre allegata una tabella con tre esempi di reddito da lavoro dipendente, utile a comprendere l’incidenza delle diverse opzioni di detrazione SMAC per l’anno 2026.

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