Nuovo affondo di Donald Trump contro Giorgia Meloni, per il secondo giorno consecutivo. Il tema resta la posizione italiana sulla crisi in Iran. “È stata negativa”, ha dichiarato Trump, sottolineando che con i Paesi che non collaborano “non abbiamo più lo stesso rapporto”.
Parole che segnano un raffreddamento nei rapporti tra Washington e Roma, dopo mesi in cui lo stesso Trump aveva espresso giudizi molto positivi sulla premier italiana. Il riferimento è ai “no” dell’Italia rispetto al coinvolgimento nella gestione della crisi, una linea che ha suscitato critiche dirette da parte dell’ex presidente Usa.
Meloni non replica direttamente, ma interviene sul piano politico durante l’incontro con Volodymyr Zelensky a Palazzo Chigi. “Un Occidente diviso sarebbe un regalo a Mosca”, ha dichiarato, ribadendo la necessità di mantenere compatta l’alleanza euroatlantica.
Nel suo intervento, la premier ha anche evidenziato come “l’instabilità sta diventando la nostra nuova normalità”, sottolineando l’importanza della cooperazione tra Paesi alleati in un contesto internazionale complesso.
Sul piano operativo, l’Italia conferma la disponibilità a contribuire alla sicurezza nello Stretto di Hormuz, “quando lo consentiranno le condizioni di sicurezza”, e ribadisce il sostegno all’Ucraina. Tra le iniziative in campo, anche il rafforzamento della cooperazione industriale nel settore della difesa, con particolare attenzione alla produzione di droni e sistemi di difesa.
Il clima resta quindi teso, sia sul fronte dei rapporti con gli Stati Uniti sia sul quadro internazionale più ampio, con l’Italia impegnata a mantenere una linea di equilibrio tra alleanze strategiche e scelte operative.




